Come migliorare onestamente il proprio posizionamento sui motori di ricerca

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Come dico sempre: il SEO (search engine optimization = ottimizzazione per i motori di ricerca) non è un segreto, ma un lavoro serio e soprattutto ‘personale’.

Non ho mai studiato come SEO specialist, eppure le mie chiavi di ricerca sono invidiabili.
Sono forse un genio? No, purtroppo non lo sono.

Sono solo una brava utilizzatrice di Internet e dei motori di ricerca. Da profana, ecco il motivo per cui non ho mai voluto ricorrere a un SEO specialist, ma piuttosto investire denaro (tanto) su ottimi server dedicati e ottime attrezzature: perché io scrivo per le persone, e non per i motori di ricerca.

Essere bene indicizzata sui motori di ricerca è solo la conseguenza, e non l’obiettivo, di ciò che faccio: io scrivo perché amo scrivere, perché amo il mio lavoro e amo le persone.
E scrivo da persona.

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I punti cardine per aumentare le visite di un blog

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Molti autorevolissimi blog centrati sulle tematiche SEO (search engine optimization), che anche io personalmente leggo con piacere, partono dall’assunto che l’ottimizzazione per i motori di ricerca sia indispensabile per un blogger, e vada fatta in modo professionale.

Sono d’accordo: alcuni elementi di SEO sono fondamentali (e li vedremo…) e vanno studiati con passione e con rigore, oserei dire. Concetti (che poi approfondiremo), come title, alt, description e keyword. Ad esempio.

Tuttavia, secondo il mio personale parere, il SEO è solo l’involucro attraverso cui viene presentato il contenuto.
Content is the King.
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Posso commentare il tuo blog?

come commentare i blog

Lettrice compulsiva di feed all’appello (non preoccupatevi, poi parliamo anche di feed, è una promessa). Compulsiva significa che mi vanto di leggere qualche migliaio di blog al giorno, attraverso i feed, e poi cerco di: commentare a proposito quando mi sento veramente attratta dalla conversazione e linkare sulla mia homepage gli articoli che magari non ho il tempo di commentare, ma ritengo meritevoli di essere condivisi.

Perché lo faccio? Perché il blog è la mia passione, il mio amore profondo, la mia fucina delle idee. Leggere gli altri blog fa parte del mio lavoro, ma rappresenta anche una fonte di gioia, di felicità. Mi piace. E’ uno di quei tipici lavori che mi sento fortunata a dovere e volere fare.

In tutto questo, ovviamente, c’è un risvolto problematico: il tempo. La lettura dei feed, che – come ho detto – considero parte del mio lavoro, occupa tanto del mio tempo. Quindi io leggo, a volte scorro velocemente gli articoli che in quel momento mi interessano un po’ meno, apro i blog, commento, ricerco… e a volte incontro dei problemi.
Uno fra tutti: la possibilità di commentare velocemente.

Molti blog hanno una serie di protezioni per la gestione dei commenti: login richiesto, inserimento del codice captcha (che spesse volte risulta illeggibile e va dunque ricaricato), moderazione del commento.
Questo significa che bisogna essere veramente, ma veramente motivati, per lasciare un commento, quando è necessario autenticarsi (su blogspot, a differenza ad esempio di wp self hosted, bisogna riloggarsi tutte le volte) e anche indovinare la parola antispam.
Certe volte, lo ammetto, io desisto. Mi scoraggio. Certe volte avrei qualcosa da dire, o un apprezzamento da fare, ma mi tiro indietro e chiudo la scheda del browser, perchè il tempo occorrente a lasciare un commento non è proporzionale alla serietà del mio commento. Per dire: che bello, ti faccio i miei complimenti!… ci può volere davvero più di un minuto del mio tempo?
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