
La rete è piena di articoli che spiegano come realizzare siti di qualità, e quindi monetizzabili, ma con poca fatica e seguendo regolette semplicissime. Mi stupisce sempre il successo che hanno questi articoli, e se ne state cercando uno di quel tipo ovviamente non lo troverete qui.
Quelli che vendono successo e soldi facili, negli USA vengono chiamati “snake oil salesmen” ovvero “venditori di olio di serpente”. Probabilmente nei tempi della conquista del West giravano per i paesi degli imbonitori che attiravano creduloni vendendo per pochi centesimi medicine infallibili capaci di curare qualunque male. I rimedi erano appunto composti di olio di serpente. Sono passati i secoli, ma basta guardare pubblicità, corsi, leggere post e articoli per capire quanto sia ancora diffusa la gente credulona, e quanto quindi siano diffusi quelli che ne approfittano.
Quindi regola n°1: non esiste l’olio di serpente. Non esistono rimedi semplici ai problemi, non esistono modi facili di fare soldi, non esistono modi non faticosi di creare cose fatte bene. Se anche esistessero, nessuno ve li venderebbe per pochi soldi.








Posso commentare il tuo blog?
Lettrice compulsiva di feed all’appello (non preoccupatevi, poi parliamo anche di feed, è una promessa). Compulsiva significa che mi vanto di leggere qualche migliaio di blog al giorno, attraverso i feed, e poi cerco di: commentare a proposito quando mi sento veramente attratta dalla conversazione e linkare sulla mia homepage gli articoli che magari non ho il tempo di commentare, ma ritengo meritevoli di essere condivisi.
Perché lo faccio? Perché il blog è la mia passione, il mio amore profondo, la mia fucina delle idee. Leggere gli altri blog fa parte del mio lavoro, ma rappresenta anche una fonte di gioia, di felicità. Mi piace. E’ uno di quei tipici lavori che mi sento fortunata a dovere e volere fare.
In tutto questo, ovviamente, c’è un risvolto problematico: il tempo. La lettura dei feed, che – come ho detto – considero parte del mio lavoro, occupa tanto del mio tempo. Quindi io leggo, a volte scorro velocemente gli articoli che in quel momento mi interessano un po’ meno, apro i blog, commento, ricerco… e a volte incontro dei problemi.
Uno fra tutti: la possibilità di commentare velocemente.
Molti blog hanno una serie di protezioni per la gestione dei commenti: login richiesto, inserimento del codice captcha (che spesse volte risulta illeggibile e va dunque ricaricato), moderazione del commento.
Questo significa che bisogna essere veramente, ma veramente motivati, per lasciare un commento, quando è necessario autenticarsi (su blogspot, a differenza ad esempio di wp self hosted, bisogna riloggarsi tutte le volte) e anche indovinare la parola antispam.
Certe volte, lo ammetto, io desisto. Mi scoraggio. Certe volte avrei qualcosa da dire, o un apprezzamento da fare, ma mi tiro indietro e chiudo la scheda del browser, perchè il tempo occorrente a lasciare un commento non è proporzionale alla serietà del mio commento. Per dire: che bello, ti faccio i miei complimenti!… ci può volere davvero più di un minuto del mio tempo?
[Continua...]