Goodbye, world

chiusura-splinder

[Barbara]

Ciao, Splinder, ciao. Arrivederci e ciao.
Un giorno racconteremo a nostra figlia di come ci siamo amati, e delle parole che abbiamo scritto l’una per l’altro, e saremo solo come cartoline sbiadite: parleremo di un mondo che lei non vedrà mai, parleremo di un mondo che molti non hanno vissuto, parleremo di un mondo che ha segnato per sempre le nostre vite.

chiusura-splinder

C’è stato un tempo, 9 anni fa, in cui potevamo definirci davvero poeti.  L’Amore, la Poesia, la Libertà, le Parole hanno fatto il resto. Si chiama vita. La vita che nel frattempo ha creato altra vita, la vita che nel frattempo ha definito chi saremmo stati, e quando, e quanto.

Goodbye, world

[Nestore]

Le cose iniziano, si trasformano e finiscono. E’ il ciclo naturale dell’universo.

Eppure tutto questo non essere è ciò che mi affascina di più. La potenzialità delle cose. Il non finito. I desideri. I sogni. L’inspiegabile. I segreti racchiusi in uno scrigno di cui si è persa la chiave. Le sensazioni che non riesco a spiegare.

Tutto scorre, è questa forse la dannazione dell’esistere. O la benedizione. Che tutto scorre, implacabile, e non c’è modo di fermare nè di fermarsi.

Su Splinder ho conosciuto grandi amici, ho capito che cosa volevo nella vita. Ho avuto coraggio di mollare tutto, ho sofferto, ho amato e sono rinato.

Imparare ad accettare il cambiamento, a saper affrontare i cambi di rotta, ad andare avanti nonostante tutto quello che succede intorno,  a non vergognarsi delle proprie sfaccettature, è una lezione che si impara con il tempo.

Bisogna cercare di essere se stessi, e sapersi staccare di dosso le etichette che ci hanno appiccicato gli altri, ma anche quelle che ci siamo appiccicati noi stessi.

Be yourself; everyone else is already taken.

(Sii te stesso: chiunque altro è già stato preso).

[Oscar Wilde]

La concentrazione è una Poesia

concentrazione-blogger-poesia

Quanti post avete scritto mentre cambiavate un pannolino, raccoglievate un moccolo, allacciavate una scarpa, parlavate al telefono, preparavate la cena?
Tra un pianto e l’altro, un capriccio, un litigio, un telegiornale, un cartone animato, un citofono che suona, una lavatrice che inizia il ciclo della centrifuga, l’odore della cena che si sbruciacchia sul fuoco…

[Continua...]

Creare collage di foto su Mac

Nel post precedente abbiamo parlato di Photoscape, software per PC che ben si presta come alternativa a Picnik soprattutto nella creazione di collage fotografici.

Anche per gli utenti Mac che non vogliono usare Photoshop esistono un paio di buone alternative freeware: CollageIt e Picture Collage Maker Lite, entrambi disponibili in versione trial sia per PC che per Mac.

[Continua...]

Creare collage di foto con Photoscape

photoscape-menu
Continua la panoramica sui prodotti alternativi a Picnick, soprattutto nella creazione di collage fotografici. Oggi mi concentro su Photoscape, che onestamente, fino ad ora, mi sembra il prodotto migliore che ho potuto testare. Intuitivo, veloce, divertente… davvero un buon prodotto. Vi consiglio di provarlo presto!

[Continua...]

Creare collage di foto con Picasa

collage-fotografici-picasa

Come anticipato nel post Alternative a Picnik, non esiste un prodotto che eguagli la versatilità di questo strumento per la creazione di collage di foto. Tuttavia non tutte le speranze sono perdute, se avete necessità di creare collage fotografici per il vostro blog.

L’alternativa migliore a Picnik, su questo fronte, è rappresentata da Picasa, strumento di Google scaricabile gratuitamente online. Picasa permette di organizzare e raccogliere tutte le foto del vostro PC (anche se lo fa in modo disordinato, a mio avviso), ma soprattutto permette di utilizzare le funzioni di Picnik che Google ha acquisito da questo straordinario team di programmatori.
L’uso non è così semplice e immediato come poteva esserlo in Picnik, ma in previsione della chiusura primaverile di questo strumento, possiamo benissimo adattarci.

[Continua...]

Alternative a Picnik

picnick-chiude

Picnick chiude. La notizia, ufficializzata ieri, ha fatto il giro del mondo, e ha iniziato a creare scontento in migliaia di utenti affezionati, e paganti. Il team di Picnik era stato acquisito da Google un anno fa, e adesso chiude: pessima mossa del colosso Google, che stavolta ha fatto davvero una pessima mossa decidendo di far chiudere un servizio che funzionava bene ed era amato da tutti, molto utilizzato anche nella versione a pagamento.

Le motivazioni sono oscure, ma probabilmente il motivo principale è il desiderio di spostare il bacino di utenza sul suo social network (Google+) dato che alcuni degli strumenti di  editing di picnik saranno disponibili nel creative Google Kit disponibile appunto in Google+. Infatti il team di Picnik ieri pubblicava su blog.picnik.com:

Siamo entusiasti del divertimento che abbiamo già portato ai prodotti Google nel campo del photo-editing: nel creative kit di Google + potrete trovare molti dei vostri effetti Picnik preferiti. Vi invitiamo a visitare Google + e dargli un’occhiata.

[Continua...]

Hobby blogger

Come abbiamo detto fin dai primi articoli, questo è un sito dedicato a chi vuole diventare un professionista del blog.

Barbara ed io ci dedichiamo a tempo pieno alla gestione dei nostri blog e alla gestione di quelli di molti clienti, privati, professionisti e aziende. Abbiamo creato la categoria professione blogger proprio per colmare un vuoto che vedevamo, quello di articoli e consigli specifici per chi vuole entrare professionalmente in questo mondo.

Abbiamo però deciso di dare un po’ di spazio anche a chi deve ancora entrare nel mondo dei blog,e ha bisogno delle informazioni di base, con la serie di articoli sull‘abc del blog.

In questi giorni in cui sta per chiudere la storica piattaforma di Splinder (la prima a fornire blog gratuiti in Italia), ho pensato spesso agli inizi, a quando non immaginavamo neanche lontanamente che questo potesse diventare un lavoro oltre che un divertimento. So che molti non hanno intenzione di diventare professionisti, ma semplicemente hanno trovato nel blog un hobby piacevole, economico e divertente. E non c’è nulla di male, anzi! Siamo in un epoca utilitarista, in cui non appena si fa qualcosa di non direttamente remunerativo la domanda è: “ma che cosa ci guadagni?” Come se il guadagnare o il risparmiare dovesse essere il centro di tutto. Per fortuna non è così, esistono anche cose che si fanno semplicemente perchè va di farle e ci si diverte, e il blog è una di queste.

[Continua...]

L’ottimismo del blogger

ottimismo-professione-blogger

Pensiero rivoluzionario: per fare il blogger professionista occorre innanzitutto ottimismo. Ottimismo, sì: quell’atteggiamento tanto bistrattato e ridicolizzato da tutti, quell’inclinazione ad essere considerati sempre un po’ più tonti degli altri perché ci si prende meno sul serio.

Ogni giorno qualcuno vi dirà che i blog sono morti, oppure che i blog sono risorti. Poi ci sarà l’articolo sulla morte dei banner; no, i banner risorgeranno anche loro. Il SEO? Morto, Kaputt, Aufedersein.
E si parlerà della morte di FB, poi di twitter che viene invaso dai VIP, poi di Google+. Poi arriverà il Panda Update e molti vi diranno che sarà una sciagura, e da ora in poi le vostre visite caleranno e che Google ha il monopolio della vostra vita e allora non va per niente bene, dovete diversificare, per esempio buttandovi sugli Ebook, guardando ad Amazon, o strizzando l’occhio al mobile o inventando APP.
Dopo vi diranno che Pinterest è un socialnetwork che aumenterà la vostra link popularity, o che Friendfeed è morto pure lui e Tumblr era morto già prima di nascere.

[Continua...]

Il Blog-Curriculum

blog-curriculum

Tempo fa abbiamo individuato 7 modi (+1) di guadagnare con Internet, e tra questi avevamo elencato il Blog-Curriculum:

Monetizzazione dalla Rete all’Offline, con la creazione di un Blog-Curriculum.

Un commento di ITmom sull’articolo Guadagnare con il blog, ha riportato l’attenzione su questo modo di pensare alla Rete, e al proprio blog:

Il blog mi serve ad aprire varie porte, mi obbliga allo studio continuo, e diventa il biglietto da visita oltre che creare i contatti che poi diventano lavoro.

Ecco un esempio concreto delle infinite possibilità che la Rete ci offre: non dobbiamo pensare che si possa lavorare in Rete con la sola presenza banner, ma possiamo allargare i nostri orizzonti con varie attività lavorative, che spesso sono ancora da inventare.
[Continua...]

Come cercare informazioni su Internet

Il 90% delle volte che viene richiesta una consulenza specialistica su qualche particolare problema tecnico, la soluzione è già sulla rete.

Ci si può chiedere perchè la gente e le aziende siano disposti a pagare per qualcosa che è già là a disposizione: il fatto è che in molti settori le cose sono là belle pronte, ma evidentemente solo chi è dentro il settore da anni le sa riconoscere e scovare facilmente. Basti pensare all’antiquariato, al fiuto per gli affari, alla compravendita di immobili, e così via. Se fosse così semplice scovare il mobile di valore, finanziare il business di successo, comprare o vendere una casa, lo farebbero tutti senza pagare intermediari. Il motivo per cui la gente si rivolge ad uno specialista, è che lo specialista in decenni di esperienza ha accumulato una serie di conoscenze e ferri del mestiere che gli permettono di trovare prima e meglio ciò che serve.

In molte situazioni però alcune piccole conoscenze e trucchetti possono aiutare a trovare in fretta soluzioni ai problemi senza bisogno di impazzire o di ricorrere a consulenze specializzate. Ecco quindi alcuni consigli.

1. Focalizzare il problema

Bisogna saper descrivere in breve ciò che si cerca. Se non conoscete bene il settore, dovreste fare una pre-ricerca per trovare i termini giusti per definire il problema. Spesso non riesco a capire neanche io che cosa mi viene richiesto, figuriamoci se lo può capire un motore di ricerca :-)

focalizzare significa quindi: trovare il modo corretto di esporre il problema, usando i termini tecnici corretti.

2. Suddividere il problema

Se il problema è complesso, suddividetelo in una serie di piccoli problemi. Sarà più semplice trovare una soluzione per ognuno di essi, piùttosto che una soluzione globale all’intero problema.

3. Gli strumenti

Il più utilizzato è ovviamente Google. Non dimenticate però che esistono anche altri motori, come per esempio Yahoo o Bing, che anche se dispongono sicuramente di meno informazioni rispetto a Google, le presentano in modi diversi, quindi in alcuni casi possono essere anche più utili.

Esistono poi strumenti di ricerca specializzati (IMDB per film e attori, per esempio, o StackOverflow per la programmazione, e così via).

Ci sono poi i forum specialistici: spesso conviene iscriversi perchè non sempre il contenuto è aperto ai  motori di ricerca.

Spesso la risposta non si trova, sarà quindi necessario porre una domanda in qualche forum o blog, o utilizzare strumenti di ricerca social.

4. Come cercare sui motori di ricerca

Prima di tutto se non sapete l’inglese vi tagliate il 90% di possibilità di trovare risposta, soprattutto in campo tecnico. L’inglese al giorno d’oggi è il principale bagaglio di conoscenza che deve avere chi vuole lavorare sulla rete. internet è in inglese, i software sono in inglese. Se non sapete l’inglese oggi, sarete seriamente penalizzati se volete lavorare su Internet.

Quindi potete effettuare qualche prima ricerca in italiano, ma se non trovate risultati effettuate nuovamente la ricerca in inglese. Imparate ad usare gli operatori di ricerca che vi mette a disposizione il motore, in modo da estringere la ricerca il più possibile. Provate delle variazioni sul tema. Tenete un log dei risultati trovati (ovvero segnatevi irisultati più interessanti, e anche le chiavi di ricerca utilizzate).

Se ancora non avete trovato risultati, provate variazioni che a occhio vi sembrano più probabili.

Usate anche “strumenti trasversali”, che possano farvi venire altre idee. Per esempio Barbara spesso cerca su google images per poi cliccare sule immagini e trovare nuove fonti di ispirazione o nuovi modi di porre il problema.

5. Come fare domande nei forum

Se proprio vi sembra di essere i primi del mondo ad avere quel particolare problema, e nonostante abbiate seguito per filo e per segno i punti 1 – 2 – 3 e 4 non avete trovato risposta (capita forse una volta su mille), allora potete provare a richiedere in qualche forum. Ecco alcune regole da seguire:

  1. Non fate cross-posting, ovvero non chiedete la stessa cosa a raffica su forum diversi. E’ da maleducati.
  2. Non fate l’esordio in un forum con una domanda: quelli da una domanda e via sono odiati nei forum.
  3. Non chiedete risposte via mail: è ancora più maleducato del cross-posting. Il forum è uno strumento collaborativo e di utilità sociale, e le risposte si chiedono in pubblico.
  4. Date la maggior quantità di informazioni possibile per inquadrare il problema.

6. Come fare domande nei blog

Anche qui usate la massima gentilezza possibile, in particolare non fate domande off-topic, ovvero che non c’entrano niente con il contenuto del post.

Prima di fare una domanda accertatevi che non se ne sia già parlato nel blog, utilizzando il motore di ricerca interno.

7. Ricerca social

Negli ultimi tempi si è diffuso un altro sistema di ricerca: utilizzare twitter, facebook, friedfeed o altro, quindi in pratica porre la domanda sulla propria bacheca e attendere che qualcuno risponda. Spesso funziona, quindi anche questa è una carta da giocare.

Ovviamente questo sistema può essere utilizzato se si è già introdotti a livello social, e se si cerca sempre di essere  utili agli altri.

 8. Filtrare i risultati

Questa è la parte più difficile, che può essere fatta bene solo se si ha un profonda conoscenza della rete e una sensibilità che si può acquisire solo con l’esperienza: una volta il problema era quello di trovare le informazioni: ora invece il problema è quello di scremarle, filtrarle, eliminare quelle false e saper riconoscere a colpo d’occhio quelle corrette.

Solo una continua, costante e coinvolgente esperienza nella rete potrà insegnarvi a discriminare le informazioni e a estrarre ciò che è utile dal rumore di fondo.