Checklist per pubblicare un post

Che cosa distingue i professionisti dagli hobbisti? sicuramente molte cose, ma secondo me la differenza fondamentale è una: i professionisti hanno delle procedure, gli hobbisti no. Quindi se vogliamo diventare professionisti, dobbiamo adottare delle procedure.

Le procedure non sono altro che sequenze di attività che possano essere ripetute senza commettere errori. A me piace scriverle: ho sempre fatto lavori che richiedono l’utilizzo del cervello per ragionare più che per memorizzare,  e non riesco proprio a sprecare neuroni per ricordare liste di cose :-). Molto più semplice scriverle, così nel tempo si possono migliorare, correggere, aggiustare, sino ad avere una sequenza precisa.

La sequenza di attività per pubblicare un post corretto non è banale:  Barbara preferisce tenerla a mente che scriverla. Io che sono pigro e smemorato  ho scritto una checklist e sono sicuro che tornerà utile anche a molti di voi.

Ecco la mia checklist attuale:

  • Preparare la bozza utilizzando editor a tutto schermo, senza preoccuparsi di formattazione e link;
  • controllare ortografia e sintassi;
  • mettere a punto la formattazione (neretti, titoli, blockquote, etc)
  • rileggere tutto per verificare coerenza e completezza, e fare eventuali aggiustamenti;
  • inserire tag more se necessario (per evitare che tutto il post vada in home e che tutto il post venga inserito nei feeds);
  • passare a visualizzazione html, controllare il codice e verificare che non ci siano pasticci: se ci sono correggerli;
  • cercare immagine o foto (ricordarsi le regole per il rispetto del copyright! le immagini devono essere nostre, acquistate regolarmente, open source o di cui si dispone di autorizzazione scritta per utilizzo: vedi articolo il copyright su internet);
  • ridimensionare le immagini alla risoluzione ottimale (dipende dalle aree del proprio sito: verificare il proprio tema e segnarle in procedura);
  • inserire le immagini e controllare che non linkino se non necessario;
  • inserire miniatura se richiesto, nel formato corretto (verificare se il proprio tema prevede dimensioni specifiche e segnarle in procedura) ;
  • controllare e inserire link (ricordarsi target _blank per farli aprire in un’altra finestra);
  • Controllo correttezza links e correggere se necessario;
  • Aggiornare campi SEO: titolo, descrizione breve, keywords;
  • Assegnare categoria o crearla se necessario (una sola o al massimo due! le categorie devono essere poche, definite e ognuna con molti articoli);
  • Assegnare tags (qui ci si può sbizzarrire – evitare di avere tag uguali a categorie);
  • Preview e controllo errori o problemi di visualizzazione;
  • Correzione errori rilevati;
  • pianificazione per pubblicazione;
  • lettura dopo un paio di ore a mente libera e ultimi ritocchi e correzioni;
  • Per i successivi 2-3 giorni: modifiche e correzioni sulla base di feedbacks degli utenti.

Nota importante 1: ricordatevi di salvare spesso. Nulla è più frustrante che perdere il lavoro fatto perchè salta la corrente, si blocca il pc o cade la connessione internet.

Nota importante 2: tagliate ed eliminate. Non abbiate paura di eliminare, tagliare, buttare via, in ognuna delle fasi di revisione.

Sicuramente questa lista è ancora migliorabile, ma credo che  possa essere utile come riferimento: io ce l’ho stampata, e per ogni post controllo ogni punto. Barbara invece ce l’ha stampata in mente: vista la sua capacità e velocità, e dato che ha all’attivo migliaia di post,  non le posso certo dire che il suo metodo sia sbagliato.

Starà a voi, a seconda delle vostre attitudini e della vostra forma mentis, stabilire se è meglio averle stampate e seguirle pedissequamente (come faccio io), o se tenerle a mente (come fa Barbara), o se tornare ogni volta su questo articolo e su retelab.it per controllare di aver fatto tutto 😀

P.S.: ovviamente sono certo che in questo post farò qualche grossolano errore che andrà contro gli stessi princìpi espressi in questo post: è la legge di Murphy…

35 commenti su “Checklist per pubblicare un post”

    • Ecco le tue risposte:
      – Blockquote su blogger: il tastino con le virgolette;
      – Target blank: blogger noon permette di farlo in automatico, devi editare in html per cambiarlo;
      – categorie e tag: sarà oggetto di un articolo futuro;
      – campi SEO: in blogger non ci sono, fa lui in automatico (unod ei motivi per cui conviene passare a wordpress)
      – ignoranza: la amo! faccio il programmatore consulente e docente informatico da più di 20 anni, se tutti sapessero tutto dovrei fare un altro lavoro, ma mi piace questo 😀

      • Target blank su blogger: COME si cambia editando su html? E, nel caso lo dovessi capire/imparare, va fatto ogni volta, o si può impostare una volta per tutte?

  1. Mi spieghi meglio questa cosa: perchè far aprire i link in un’altra pagina?
    Io ho una mia idea, ma qui l’esperto sei tu… 😉

    Secondo: il read more è sempre consigliato? Aiuta la pulizia del blog? Aiuta il conteggio clik?
    Grazie ai miei consulenti preferiti!!!!

    • In pratica quando un utente clicca su un tuo link puoi decidere di far aprire la pagina di destinazione in un’altra tab del browser: è molto utile eprchè quando l’utente chiude la tab, ritorna sul tuo sito. Se si apre nella stessa tab, l’utente “si perde”.
      Il read more è consigliato se hai più di un articolo in homepage (cioè quasi sempre) – le home page lunghissime e incasinate sono brutte!

        • buongiorno Barbara! il tuo commento mi incuriosisce.
          Il fatto che un utente faccia due click è da considerare positivo perchè ai fini delle statistiche il blog risulterà avere più visualizzazioni di pagina? grazie
          Marina

          • Si, ma non bisogna abusarne: se una soluzione di layout è buona, allora dover fare due click non è negativo. Se si configura truffaldinamente il sito per aumentare il numero di click, la cosa non è gradita nè agli utenti nè al seo.
            Nel caso di cui si parlava, le home chilometriche con tutti i post al completo, è sensato mettere solo un abstract e il link all’articolo completo: è più leggibile, più bello, e in più invoglia l’utente a esplorare il sito.

  2. Ciao Nestore,
    ti ringrazio molto per questa check list.

    Da una parte mi ha sollevata, perché più o meno è simile alla mia. Anche io la faccio a mente, come Barbara, ma credo che dovrei stamparla, come te…perché a volte la fretta o la stanchezza giocano brutti scherzi!

    Dall’altra parte mi hai fatto sorgere grandi dubbi, alcuni già espressi da mammachetesta. Io uso Blogger (lo so quello che pensi….e prima o poi farò il passaggio a WordPress per fare più “sul serio”!):
    – categorie e tag in Blogger….c’è una differenza?
    – campi SEO in Blogger: sono previsti oppure Blogger è già SEO oriented?

    Grazie mille

  3. grazie delle sempre preziose info.
    Io trovo comodo lavorare a tutto schermo con wp ma spesso lavoro su file e poi incollo, in particolare quando sto lavorando per altri, per avere traccia di quello che scrivo. DOmanda (magari assurda): ci sono metodi più veloci? è una gran seccatura poi dover incollare i testi…

  4. Grazie per questa preziosa lista. E’ sempre meglio averla nero su bianco….
    Una piccola cosa… sai vero che i link non andrebbero in target blank? Poi, anche io stessa lo faccio, mi sembra più sensato, ma affinchè i siti siano accessibili e usabili non devono aprirsi in blank…

      • Che secondo te vada bene è ok, anche secondo me a rigor di logica devono funzionare così. Però l’attributo target è deprecato, perchè viola le regole di accessibilità dei siti e non è consentito se la Dtd Doctype Definition impiegata è STRICT. Il W3C infatti non ti valida il codice…

        • A parte che nessuno ti obbliga a usare DTD strict, puoi tranquillamente usare transitional (come fanno quasi tutti).
          Tra l’altro il target _blank è stato deprecato parecchi anni fa, quando ancora non esisteva il concetto di tabbed browsing ed effettivamente era fastidioso: ora nell’uso comune è più incoraggiato, che deprecato, perchè il tabbed browsing sta sostituendo sotto tutti gli effetti il multiwindows.
          Poi le regole di accessibilità hanno vari livelli: se vuoi fare siti accessibili davvero a tutti da qualunque dispositivo, allora togli javascript, grafica, colori, funzionalità drag&drop, li fai a 640×480 pixel etc e ritorni indietro di 20 anni: per il sito dell’anagrafe o di un ente pubblico va benissimo, ma non è credo il target del 99% dei blogger che leggono qui 🙂

          • Ok,…
            Io quando mi chiedono un sito accessibile spiego questo, anche perchè se non usi il DTD strict non ti viene validato e considerato accessibile.
            Ho lavorato durante la tesi con un cieco che mi spiegava che l’apertura di link in un altra finestra per persone che usano ausigli è veramente fastidioso…
            Volevo solo spiegarti cosa intendevo 🙁

  5. Arghhh un OT… sono abituata a scrivere, quindi fare tab per passare al passo successivo, quindi in teoria al submit, ma qui ritorno alla pagina chi siamo …. si può far qualcosa??? Mi sbaglio sistematicamente ogni volta…

  6. Ussignur… a parte le prime voci, tutto il resto mi è ignoto e appare irraggiungibile. Una cosa però è sicura, prendo nota e comincio a pormi delle domande, magari pian piano…

    • avrei potuto scriverlo io!
      ma proprio perchè ignoro, la lista è fondamentale per IMPARARE poi magari arriverà anche io giorno che andrò a mente
      per ora grazie

  7. Io l’html non mi azzardo a toccarlo (a parte quando ho usato qualche tutorial che mi guida passo a passo), il codice non so cos’è (forse quello dei feed? perchè anche qui sono nella nebbia). Il SEO, ne leggo qualcosa ma non ne vengo a capo. Dovrei dipanare i temi un po’ alla volta… Intanto grazie, vi leggo ogni giorno e cerco di mettere in pratica ciò che sta alla mia portata…

  8. Ciao Nestore, è la prima volta che ti leggo e trovo i tuoi consigli molto interessanti. In verità, anch’io, come Barbara, tengo ben fissa una mia check list in mente. All’inizio non conoscevo nulla del linguaggio tecnico e dei trucchetti, ma con il tempo e l’impegno sempre più costante sto cercando di migliorarmi. Per esempio, per quanto riguarda l’inserimento del read more, è da un po’ che ci provo, ma credo di non esserci ancora riuscita. Puoi darmi tu qualche suggerimento su come farlo su blogger? Grazie 🙂

  9. quindi aggiorni i post anche dopo pubblicato? anche io a volte ci ho pensato perchè i commenti spesso portano ad altre riflessioni e non tutti li leggono ma non sapevo se era giusto farlo grazie 🙂

    • Se sono articoli di opinione o di previsioni non è corretto: se per esempio ho un blog di borsa e scrivo: “secondo me domani la borsa calerà”, non è ovviamente corretto modificarlo 🙂 Così come se dico: “questo politico ha ragione” non è che poi dopo un mese posso modificare l’articolo e dire che ha torto.
      Se invece sono articoli tecnici, tutorial, e così via, quello che conta è dare informazione corretta e fruibile, quindi assolutamente è raccomandato correggere e migliorare l’articolo nel tempo. Alcuni scrivono sotto: “aggiornato il …”

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