Come difendersi dal plagio

Abbiamo già parlato molto di copyright: un nostro articolo, Il copyright su internet, è in continuo aggiornamento e raccoglie molte informazioni utili sull’argomento.

Ma che cosa succede se non si rispetta il copyright? O meglio, che cosa si può fare per difendersi dal plagio, ovvero dall’appropriazione indebita dei propri testi, delle proprie immagini, foto, creazioni, idee?

Anche questo argomento è vasto, e sicuramente interessante da affrontare.

Partiamo quindi con la definizione, tratta dalla voce “plagio” della wikipedia:

Con il termine plagio, nel diritto d’autore, ci si riferisce all’appropriazione, tramite copia totale o parziale, della paternità di un’opera dell’ingegno altrui.

Ma che cosa si intende per “opera dell’ingegno“? Ovviamente bisogna cercare un significato legale. E soprattutto bisogna essere in grado di dimostrare inequivocabilmente di essere l’autore originale dell’opera di ingegno.

Falsi miti

Sul plagio e sul copyright esistono molti falsi miti. Il falso mito più diffuso è quello che ritiene che un’idea sia un’opera di ingegno e quindi reclamabile come propria e proteggibile con copyright. Non è così: a meno che l’idea non sia davvero originale, e brevettata, se qualcuno “vi ruba un’idea” non ha commesso plagio e non è denunciabile. Anzi il concetto stesso di furto di idea è risibile, e vediamo il perchè.

Quello che è identificabile univocamente, e quindi reclamabile come proprio e proteggibile, non è un’idea, ma l’implementazione (ovvero la realizzazione) di un’idea. Quindi non potete aver inventato la ricetta della pasta al ragù, ma potete fare una foto della pasta al ragu fatta da voi, e quella è vostra e protetta da copyright. Oppure potete scrivere una ricetta, e quello scritto può essere protetto da copyright, ma dovrà essere abbastanza elaborato da poter essere considerato originale (e nelle ricette, per dire, è davvero difficile ormai essere originali).

Non si può reclamare la paternità del forum degli acquaristi (speriamo che google non mi indicizzi su questo, era per fare un esempio) perchè chiunque può aprirlo, e se gli va può dargli la stessa struttura di quelli esistenti.

Hanno difficolta persino le grandi aziende a far brevettare le interfacce: Microsoft Word è copiato da tanti altri software, e così la maggior parte dei software, ma come è facile verificare i cloni raccolgono solo le briciole del successo delle versioni originali.

Quindi: le idee da sole non valgono niente. Se volete proteggere un’idea, realizzatela. Quella realizzazione sarà originale e non copiabile. Di idee non realizzate ne posso creare cento al minuto.

Che cosa può essere plagiato: Le foto, le immagini, i testi, le musiche, i codici sorgenti.

Che cosa non può essere protetto (e quindi non ha senso parlare di plagio): le idee non brevettate, i concetti, i layout, le cose che sono nel pubblico dominio e comunemente conosciute da tutti, le ispirazioni.

Il senso del web

Il web è nato per condividere la conoscenza. Ma condividere significa segnalare, non significa rubare e  far credere agli altri che un’opera realizzata da qualcun altro sia propria. Quindi nessuno può protestare per un link, e a mio parere neanche per una miniatura usata come link, perchè il link è la natura stessa del web, e non possono esserci dubbi sull’attribuzione e sul fatto che non si intendeva appropriarsi dell’opera altrui. Anche un breve estratto che rimandi al vostro sito è tollerabile.

Qualcuno vi plagia se si appropria di una vostra foto, immagine o testo senza chiedervi il permesso. Se rielabora una vostra idea e non vi cita, non commette nessun reato e non si tratta di plagio. Sulla rete è tutto un ispirarsi a vicenda, modificare, rielaborare, quindi non ha senso pretendere di essere citati se qualcuno fa qualcosa di simile.

Francesco Bacone, un filosofo del 1600, diceva:

Siamo nani sulle spalle di giganti, e finiamo quindi per essere più alti noi dei giganti stessi : noi, ammettendo di essere a loro inferiori, possiamo vedere più lontano, perchè abbiamo accumulato e fatto tesoro delle verità da loro scoperte: partiamo avvantaggiati.

Il web è per noi il gigante, che per Bacone e gli uomini del suo tempo erano gli antichi.

Ma a parte considerazioni filosofiche e discorsi vari, vi starete chiedendo: che cosa si può fare per scoprire che ci stanno plagiando e per evitare che le nostre opere vengano plagiate?  E come ci si può difendere quando si scopre un plagio? Lo vediamo subito.

Come scoprire il plagio

Esistono molti strumenti professionali a pagamento, come per esempio Copyscape, che permettono di ricevere notifiche appena verificano che il proprio materiale è stato copiato. Ma è anche possibile fare dei controlli con google: se copiate una frase sufficientemente lunga (bastano una decina di parole) e la cercate su google, verranno trovati tutti i testi che la utilizzano e potreste scoprire facilmente dei plagi.

Gli strumenti sono molti, ma alla fine è semplice venirne a conoscenza anche senza utilizzare sturmenti: il potere delle connessioni della rete non ci metterà molto a farvi scoprire che qualcuno vi copia, dato che per forza di cose condividerà lo stesso ambiente e la stessa vostra nicchia.

Come evitare che le opere vengano plagiate

E’ impossibile. Punto.

La soluzione di mettere una scritta in mezzo alla foto rende la foto brutta e non indicizzabile, è un po’ come proteggersi dal furto dell’auto prendendola a martellate: ci perdete più voi che l’eventuale ladro. Se mettete il copyright in un angolo, può essere ritagliato. Qualunque tipo di protezione abbia visto utilizzare è semplicemente ridicola: evitare di schiacciare il pulsante destro del mouse (ahaha), evitare di selezionare, e così via, non servono a niente e danno più fastidio agli utenti onesti che a quelli che vorrebbero copiare.

Io consiglio sempre forme di protezione minime, che rendano chiara l’intenzione (in caso di causa legale è importante) ma che non deturpino sito o immagini. Quindi il copyright mettetelo in un angolo: se lo ritagliano è la dimostrazione che la copia è stata fatta in malafede, ma almeno la foto è fruibile. Rendete i testi leggibili, perchè tanto copiarli è questione di un attimo per un disonesto, e ottenete solo di mascherarvi ai motori di ricerca e allontanare i lettori.

Mettete poi sempre un disclaimer che renda chiaro che testo e foto sono protetti da copyright. Per legge anche inmancanza di disclaimer tutto quello che realizzare è protetto comunque da copyright, ma scriverlo rende più forte la volontà e più difficile per un plagiatore far finta di non aver capito.

Cosa fare se si scopre un plagio

1) Segnalatelo subito all’interessato, prima in forma privata (email, messaggio personale).
2) Se non ricevete risposta segnalatelo in maniera gentile su un commento.
3) Se non vi risponde, o vi disabilita, segnalatelo al provider, all’hoster, alla piattaforma di riferimento.

Nel 99% dei casi si risolve in una di queste fasi. Se però non si risolve, e la persona si rifiuta di rispondere o togliere il materiale, avete solo due scelte: la via legale, che può essere cara, oppure lasciar perdere.

Non usate mai, MAI il vostro sito per fare proclami velati o palesi contro chi vi copia. Chi lo fa è definitivamente fuori dall’ambito dei professionisti. Non c’è niente di più noioso e antipatico che andare in un blog che si leggeva con piacere e anzichè i soliti piacevoli articoli trovare filippiche a volte incomprensibili su chi vi ha copiato e che cosa avete fatto e bla bla bla: TUTTI i blog famosi vengono copiati, anzi più sono famosi e più vengono copiati, eppure su quesi blog non si trovano post di lamentele o lagne.

Ha senso proteggersi dal plagio?

Questa è la parte più importante di tutto il discorso. Secondo me le risorse da dedicare a questa attività devono essere pochissime, per un motivo molto semplice e che non starò a descrivere con giri di parole: chi copia è uno sfigato.

Un sito di successo non è fatto solo dai testi, dalle immagini, dalle foto, dal layout. E’ fatto dalle persone che ci sono dietro, dall’interazione, dalla passione, dalla personalità, dall’individualità, dalla conoscenza del proprio settore, dal carisma e da tutto ciò che ci rende unici e diversi dagli altri.

Forse se qualcuno copia dei post di Mammafelice diventa Barbara, o se qualcuno copia le foto di Eolo Perfido diventa Eolo Perfido? (mi perdoni questo geniale fotografo, che seguo da anni, per l’accostamento a mammafelice: sono i primi due esempi che mi sono venuti in mente 🙂 )

Chi copia non ha pazienza, non ha personalità, non ha carisma, deve sempre nascondersi, non può esporsi molto e non può quindi pubblicizzarsi più di tanto, e non ha la conoscenza di chi crea cose originali.

Questa è la cosa più importante da imparare: diventare blogger professionisti (o più in generale, divcentare profesisonisti in qualunque settore) significa che ciò che si rende disponibile sui propri siti è una parte di se stessi. I testi, le foto, le conoscenze che si mettono a disposizione sono frutto di un lavoro che è costato fatica, dedizione, passione, conoscenza, a tal punto che ciò che si è prodotto non può esistere separato da chi l’ha creato.

E il creatore originale è l’unico in grado di continuare a creare e di dimostrare di essere l’originale, è l’unico a sapere come ha avuto origine il processo creativo, è l’unico a conoscere la ricetta che c’è dietro al piatto finito.

Se mettiamo tutto noi stessi nel nostro sito e in ciò che creaiamo,  nessuno ci potrà mai copiare o sostituire, perchè il sito e le creazioni rappresenteranno noi stessi, e ciò che facciamo non sarà separabile da noi.

44 commenti su “Come difendersi dal plagio”

  1. Be’, che dire, trovo tutto condivisibile.
    Mi e’ capitato di trovare in giro i miei testi, copiati, incollati e mixati con altri… la prima reazione e stata “Ma ma ma… quello l’ho scritto io!”, e la seconda “uh… be’… wow… mi hanno copiato 😀 vuol dire che gli e’ piaciuto!”. Insomma, essere “vittime” di plagio (che in questo caso suona come un parolone) con l’ottica giusta puo’ diventare un punto a proprio vantaggio: se scopro in giro una frase che so, e posso dimostrare, di aver scritto io, richiedo di essere linkata; se la foto con il nome del mio sito gira qui e la’, e’ il mio nome che circola qui e la’.
    Insomma, se chi copia e’ sfigato, il derubato e’ figo assai!

  2. Grazie come sempre, post molto utile. Condivido appieno, soprattutto quando parli delle ricette – sono la parte più copiabile del mio blog – e devo dire che l’argomento mi ha sempre lasciato qualche tarlo nella mente. La maggior parte delle ricette di cui parlo trae ispirazione da libri, blog, riviste che seguo e che mi piacciono; quando preparo un piatto da queste fonti e lo fotografo mi premuro sempre di citare la fonte e mettere se possibile il link anche per condividere con chi mi legge un riferimento valido. Se una ricetta di quel libro mi è piaciuta tanto da pubblicarla, magari farà piacere anche ad altri sapere da dove l’ho presa e magari andarsi a comprare il libro o bookmarcare quel blog. Come dici tu le idee girano e sarebbe davvero facile essere smascherati, che figura davvero da SFIGATI e poveracci. In altri casi però è successo il contrario ovvero ricette per me basic e stracollaudate, quelle che ormai non sai nemmeno più da dove vengono, o ancora ricette della tradizione… ecco quando parlo di queste e poi le trovo praticamente uguali altrove ho sempre il pensiero di passare per una che ha “copiato” anche se come dici tu certe ricette non hanno il copyright. A volte il confine è molto sottile. Ad esempio Sale & Pepe in edicola ora ha un inserto sui molluschi. Ci sono un paio di ricette un po’ particolari tratte dal numero speciale di Natale di Saveur ed. francese; il libro non le cita neppure … ma io che leggo tanto di cucina l’ho notato e mi son detta bah…

    • Nel 99% dei casi le riviste hanno accordi tra di loro: fanno parte dello stesso gruppo e quindi si concedono i diritti a vicenda. Tieni conto infatti che il plagio sul web spesso si risolve con scuse e cancellazione immediata dei contenuti incriminati, ma se una rivista cartacea plagia dei contenuti, poi non può cancellarli ed è costretta a pagare, quindi ci fa molta attenzione.
      Nel caso di una rivista autorevole come Sale&Pepe, poi, mi sentirei di escluderlo 🙂

      • grazie per questa informazione, avevo immaginato qualcosa di simile, anche se mi è capitato di vedere nell’ultima pagina di libri anche ringraziamenti/riferimenti espliciti. Memo male comunque perchè S&P lo colleziono da quindici anni… 🙂

  3. Complimenti. Siete etici, ma realistici. Penso che le idee davvero originali siano talmente rare da essere difficilmente copiabili di per sé.
    Ciò che non potrà mai essere copiato, nel mondo dei blog come nella vita reale, è il mood con il quale si scrive, si racconta, si vive. Le emozioni non sono copiabili.
    È giusto che chi ha un blog professionale si tuteli, è ovvio, ma mi piace pensare che le copie sono meno interessanti dell’originale. Nei casi in cui la copia di una idea, o meglio lo sviluppo implementato di una idea è migliore dell’idea stessa..beh..tanto di cappello!

  4. Sono d’accordo assai con il fatto che chi viene copiato dovrebbe mantenere un certo autocontrollo. Se si hanno idee originali e si sa scriverle bene, non credo si possa copiare veramente. In teoria, perchè per ora non mi ha copiato ancora nessuno!! 😉

  5. uhhhh che argomento, ci sarebbe anche una cosa da dire, che una ricetta di solito è scritta in un certo modo, quindi per forza di cose molte ricette si assomigliano anche per come sono state scritte senza per forza che ci sia plagio…un esempio fate soffriggere in una padella l’aglio con l’olio…..ci puoi aggiungere delle cose ma la frase di norma viene scritta cosi, e anche se cambi la forma lo hanno fatto anche altri, quindi se dai un occhiata a questo è molto difficile che le ricette siano tanto diverse tra loro
    possono cambiare gli ingredienti ma anche qui su determinate ricette cambiano di poco…quindi anche qui come si fa a dire quello mi ha plagiato??? tra l’altro l’altro giorno ho fatto una ricetta nuova (per me), dopo averla pubblicata ne ho viste due simili alle m,ie pubblicate molto prima di me e che dovevo fare? toglierla…

    • Ho rimosso il link perchè non voglio fargli pubblicità. Come vedi comunque non ha commenti, quindi non lo considera nessuno. Inoltre copia anche siti come giallozafferano, quindi non credo che durerà a lungo.
      Su blogger sei fortunata, puoi fare una segnalazione qua: http://support.google.com/blogger/bin/request.py?hl=it&contact_type=main_tos
      Occhio che per segnalare bisogna dare tutti i propri dati, e se la dichiarazione è falsa si può essere controdenunciati (so bene che non è il tuo caso, lo dico solo per altri che leggessero questo commento).

      • Salve a tutti! Vorrei fare una domanda in merito a quest’argomento. Per Natale avevo intenzione di fare dei regalini originali fatti da me e mi sono messa a cercare delle idee con le cose che potevo recuperare facilmente. Quindi ho cercato delle immagini su google e ho visto delle creazioni fatte con pietre. Ora ho scoperto che fare questi quadretti mi rilassa molto e mi piace, però qualcuno mi ha fatto notare che c’è una ragazza che fa delle cose simili che ha il copyright. Premetto che non sono uguali alle sue, ma l’idea è quella. Vorrei solo sapere se rischio qualcosa dal momento che lei ha il copyright.
        Grazie mille.

        • Ciao, la domanda è troppo generica, per darti risposta bisogna sapere di più.
          – Che tipo di copyright ha? sul processo? sulle opere?
          – Le stai facendo uguali identiche?
          – Le stai vendendo o facendo solo per te?
          Mettendo insieme tutte le informazioni si può cercare di capire di più.

          • Sì, scusami, in effetti sono stata troppo generica… Non sono uguali identiche, anzi, per niente! Però sono dei quadretti con la base in legno e dei fiori fatti con le pietre… Parlo di copyright leggendo quanto scrive:

            “TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI E DI PROPRIETà DELL’ AUTORE: VIETATA LA RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE
            COPYRIGHT, 2011

            E’ vietato scaricare e pubblicare queste foto su altre pagine, profili, blog o siti internet senza il permesso del legittimo proprietario, mentre la condivisione non può che farmi piacere.”

            Nelle foto inoltre c’è la scritta Copyright con l’anno.
            Io per ora li sto facendo per me, ma vorrei cominciare a venderle se avrò fortuna.
            Grazie mille

            • In questo caso credo che il copyright sia sugli articoli e il contenuto del sito, non sulla tecnica utilizzata. Per le opere parlerei di correttezza più che di legalità, perchè dubito che si arrivi a procedure legali o denunce per copia di lavori di crafting.
              Quindi se tu prendi una sua realizzazione e la copi spudoratamente non è corretto: non piacerebbe neanche a te.
              Se invece hai appreso una tecnica e la usi per creare opere tue allora è corretto: l’evoluzione umana è passata attraverso questo 🙂

  6. Avrei una domanda, che porrò con un esempio perchè penso si capisca meglio: voglio pubblicare sul mio blog degli inviti di compleanno a forma di cono gelato, guardo su internet se sono già stati pubblicati e come vorrei farli io, ma vedo che mammafelice ha realizzato degli inviti rettangolari con sopra dei coni gelato. Ricevo un commento al mio post con i coni gelato in cui mi si dice:”noi l’anno scorso abbiamo realizzato degli inviti a forma di ghiacciolo!”. In questo caso di cosa si tratta? Come dovrei comportarmi io? (Scusate se mi sono dilungata)

    • Se non copi testi, foto, immagini e caratteristiche salienti di altri non ci sono problemi.
      Bisogna però fare attenzione a non farsi prendere dalla “sindrome dell’emulazione”.
      Ho visto spesso in giro blog che, pur non copiando nè testi nè immagini, hanno comunque decine o centinaia di post che sono il rifacimento dei post di un singolo blog: qui non significa più ispirarsi, ma voler emulare, e ciò è sicuramente fastidioso ed è un pessimo modo per cercare di avere successo, e non si tratta più di ispirazione ma appunto di emulazione.
      Per essere dei professionisti non basta non fare ciò che è illegale: alcuni comportamenti sono sbagliati e non portano da nessuna parte anche se non sono palesemente illegali.
      Per il commento sui ghiaccioli è una normale frase di entusiasmo, senza alcun secondo fine. A me non piace chi commenta solo per mettere un link al proprio blog, ed è unanimamente ritenuto poco educato, ma molti lo fanno lo stesso.

    • Lasciare commenti con i link dei propri post posso dire che oltre che maleducato e sgradevole, è anche spam? Una cosa che mi succede continuamente.

      Per il resto, nulla di nuovo esiste, e può essere creato, sul web, se non da qualche mente geniale, e io non mi annovero tra queste. Mi è capitato molte volte di veder riprodotti in sequenza i miei lavoretti, proprio con metodo. Non dico mai niente. Non lo trovo elegante, ma non è illegale. Ma come dice Nestore: alcuni comportamenti sono sbagliati e non portano da nessuna parte anche se non sono palesemente illegali.

      • poi dipende, a me fa piacere quanto la cosa è attinente ad esempio sul mio post dell’allattamento mi hanno lasciato un link che ho trovato utile per la discussione, pero quando mi lasciano il link del sito e basta mi da un fastidio ieri sul post della raccolta una mi ha scritto meravigliosi O_o bhuahahhahahahh
        oppure c’è ne uno che invece di scrivere il nome suo mette il nome della ricetta ad esempio clafoutis, e poi invece di mettere il link della home (nello spazio giusto e non sul testo) mette il link della sua ricetta, in questo caso che cos’è?

      • però scusate i links nei commenti sono messi anche a proposito, ad esempio per aggiungere argomenti alla discussione (se ad esempio di un libro ne ho già parlato un mese fa nel mio blog e voglio commentare un altro blog che ne parla ora mi chiedo perchè non mettere il link che è più veloce e time saving); oppure mi capita di aggiungere materiale a delle raccolte (tipo quella delle 100 idee per l’estate di Mammafelice, a cui ho aderito inserendo due links a due post vecchi, dimmi Barbara se non hai gradito)

        • Certo che ho gradito! Proprio perché lascio, io parlo per me, lo spazio apposito per lasciare i link. Non mi piace invece quando è dentro un commento e non aggiunge niente alla discussione, ma è una pubblicità smaccata: mi capita molto con le aziende, ad esempio.
          Se in un post che parla di libri, mi lasci un link che approfondisce la mia discussione, non solo mi piace, ma mi arricchisce. 🙂

  7. Comunque quello del link nei commenti l’ho fatto anch’io all’inizio per farmi conoscere, adesso non lo faccio più perchè in effetti non è bello e non piace neanche a me quando succede nel mio blog. E’ dagli errori che s’impara, l’importante è non farlo più 🙂

  8. Questa discussione per me che son neofita, è molto istruttiva. Per esempio non ci avevo pensato che lasciare un link puó essere fastidioso. Mi sembra di non averlo mai fatto, ma sicuramente non lo faró da ora in poi. Comunque nel caso di siti di ricette in effetti è forse più difficile essere originali, come invece lo si puó essere in argomenti più di nicchia (mi si passi il termine) come sottolineavano sopra. Peró è anche veró che l’originalità sta nell’insieme di testi, fotografie, toni più o meno seri ecc. Quindi, essere copiati od emulati nella propria unicità è veramente molto difficile. Lasciamo a parte i copia incolla integrali che son proprio penosi. Ad esempio voi, Nestore e Barbara, come si fa a copiarvi? Im-pos-si-bi-le!!! Siete troppi forti.
    E siccome finora non l’ho ancora fatto (anche se vi seguo da ormai tre mesi) vi faccio i complimenti qui. 😉

  9. Quoto tutto!
    Anche la parte in cui dici che “le risorse da impegare per soffocare i plagi non devono essere più di tante” perchè comunque chi copia è uno sfigato (ahahaha questa è fortissima :D).

    La cosa che mal sopporto invece è vedere portali “importanti”(che sfigati proprio non sono) che dello scopiazzamento di testi, foto e tutorial (ovviamente senza link) ne fanno uno strumento di lavoro.
    Li odio.

    • Molti grandi portali stanno usando la rete come archivio gratuito di tutto: notizie, foto, articoli… In genere non copiano, perchè conoscono il campo e sanno che sarebbero denunciabili, ma come dici tu “scopiazzano” abilmente. Purtroppo in quei casi non si può fare nulla.

  10. Ma davvero ci sono portali importanti che copiano?! A me da’ più fastidio quando affrontano certi argomenti senza alcuna competenza e non fanno nemmeno la fatica di approfondire un minimo i contenuti. Vabbe’ c’è spazio per tutti, ma credo che solo chi fa bene poi regge nel tempo.

  11. ciao Nestore e barbara, sempre relativa alla tipa di cui ieri ti ho dato il link
    come ha fatto sta tipa in 5 mesi ad aver usato solo ricette copiate ed ha 720000 visite al blog?
    cioè vuol dire che fa 120000 visualizzazioni al mese, come fa ad avere tante condivisioni nei link, la mia foto con link al suo blog 1000 condivisione e piu di mille like e io nulla? isnomma c’è qualcosa che non quadra o sbaglio???

  12. So che è passato parecchio tempo dalla pubblicazione di questo articolo ma da neofita del web chiedo comunque info: l’articolo è chiaro e ben fatto, ma ho ancora dei dubbi. Da poco ho aperto un blog di racconti e sono terrorizzata dal plagio dei miei contenuti. Ho letto in giro che potrei tutelarmi con servizi di marcatura temporale e affini, ma mi chiedo se sia veramente utile e necessario, o basti indicare delle condizioni di utilizzo dei materiali ben chiare e sperare nel rispetto della “netiquette”. Come procedere in questo caso?

    • Tripadvisor non inserisce nulla: sono i clienti che inseriscono le recensioni. Se rispettano le linee guida di Tripadvisor, non vengono rimosse. Una persona che va a mangiare in un ristorante o usufruisce dei servizi di un albergo o altre attività, ha diritto di parlarne. Se ci sono dei reati (diffamazione, insulti, etc) può agire legalmente, se è una recensione, anche se negativa, non può fare niente, perchè libertà di parola significa anche esprimere pareri e recensire locali. Il mio consiglio è rispondere alle recensioni in modo educato e costruttivo, perchè risposte maleducate e piccate sono peggio delle recensioni negative. Io sono andato in molti locali che avevano alcune recensioni negative (è normale, non si può piacere a tutti), ma non andrei mai in un locale il cui titolare risponde in maniera maleducata alle recensioni.

    • Se i racconti sono belli verranno sicuramente copiati. Non si deve preoccupare più di tanto, è una cosa che succede, anche se non è giusto. L’importante è tutelarsi legalmente: la marcatura temporale è sicuramente un buon sistema. Nel caso in cui qualcuno ne faccia lucro, può andare per vie legali, altrimenti può segnalarlo a chi l’ha pubblicato chiedendo la rimozione o l’attribuzione. Sperare nel rispetto della netiquette è come sperare nel rispetto dell’educazione: le persone educate la rispettano, quelle maleducate no.
      Per apporre una marca temporale ci sono molte soluzioni, la più economica che io sappia è copyzero: http://www.costozero.org/wai/u2.html , ma ne esistono moltissimi altri che lo fanno, anche a costi bassi: copyright.it , notelegali.it, marchetemporali.com , aruba.it , infocert, etc

  13. Salve e complimenti vivissimi per il sito. Vorrei fare una domanda per sciogliere un dubbio. In un forum in cui vengono pubblicati articoli da varie persone, i diritti d’autore rimangono all’autore dell’articolo stesso, che potrebbe pertanto dare i medesimi ad altri siti; oppure al proprietario del forum vengono tacitamente ceduti i diritti sugli articoli pubblicati dagli utenti?
    Mi sto ritrovando con un ex utente del mio forum che sta dando la possibilità ad una terza persona di creare un sito fotocopia del mio, consegnandogli tutti gli articoli pubblicati precedentemente sul mio forum.
    Il fatto che sul forum/sito ci sia scritto “Tutti i diritti riservati” e vieta copia sia totale che parziale del sito senza espressa autorizzazione della direzione, serve a qualcosa?

    • A meno che non abbiate sottoscritto e firmato accordi diversi:
      – il copyright è di chi ha scritto i post, che quindi ne può disporre come meglio crede, quindi può anche cederli o venderli a terzi;
      – nel momento in cui si è iscritto al forum ti ha ceduto i diritti di gestione e pubblicazione.
      Quindi: tu puoi usarli (nei limiti della legge) all’interno del forum, che probabilmente è l’unico contesto nel quale ti ha permesso di usarli, l’autore ne può disporre come vuole, dato che sono di sua proprietà.
      Bisognerebbe poi vedere nel dettaglio che cosa ha accettato quando si è iscritto, ma in genere la regola è questa.

Lascia un commento