Gestire gli imprevisti

Affrontare gli imprevisti

Se si decide di intraprendere un’attività, bisogna sempre mettere in conto gli imprevisti. Sembra un controsenso, perchè se sono imprevisti non possono essere gestiti, invece non lo è: gli imprevisti ci saranno sempre, e bisogna imparare ad affrontarli e gestirli.
In qualunque progetto bisogna sempre tener conto del fatto che qualcosa andrà storto, e prevedere una parte di budget e di tempo per la gestione degli imprevisti.

Innanzitutto bisogna individuare i punti cruciali della propria attività, e renderli “a prova di imprevisti”. Ma come si può fare? Essenzialmente con questi strumenti: scelta dello strumento migliore, controllo, ridondanza, gestione degli incidenti.

Faccio un esempio pratico, che riguarda ovviamente il campo a cui si rivolge retelab, ovvero la gestione di blog e di siti.
I punti critici, ovvero quelli il cui mancato funzionamento impedisce di lavorare, sono:

  • il pc;
  • la connessione a internet;
  • il proprio sito web;
  • i propri dati.

Se una di queste quattro cose manca, non posso pubblicare post e gestire la rete social, non posso offrire spazi pubblicitari affidabili, insomma non posso svolgere la mia attività di blogger. Quindi questi punti per un blogger sono quelli che in gergo informatico si chiamano SPOF (Single Point Of Failure), la cui definizione si può trovare nella wikipedia:

Singolo punto di vulnerabilità:

Una componente univoca di un sistema che in caso di malfunzionamento o anomalia causa disfunzione dell’intero sistema.

Su questi punti (che variano a seconda delle proprie attività e priorità) devo intervenire con apposite metodologie che descriverò in maniera semplice.

Scelta dello strumento migliore

Devo scegliere il miglior prodotto o servizio possibile. Non significa il più caro: significa quello di  maggior qualità per il servizio che devo svolgere. Per esempio per quanto riguarda il pc se sono un blogger va bene un qualunque computer di marca di fascia professionale (Dell, HP, Lenovo, hanno tutti prodotti di fascia professionale, con meno fronzoli e più robusti), quindi con meno di 800-1.000 euro posso prendere un ottimo desktop o laptop.

La stessa cosa per quanto riguarda connessione ad internet e sito web: se il servizio o prodotto che dobbiamo utilizzare è importante per noi, ed è un SPOF, non dobbiamo scegliere il più economico, e quindi più scadente, ma dobbiamo scegliere il meglio che possiamo permetterci.

Controllo

Bisogna scegliere prodotti e servizi che offrano possibilità di controllo, inteso come verifica della disponibilità e funzionamento (monitoraggio), e possibilità di intervenire o richiedere interventi immediati.

Quindi piani di monitoraggio, di assistenza, helpdesk che permettano sempre di avere il controllo completo della disponibilità. Se scelgo un piano di hosting, devo avere la possibilità di fare backup, di accedere alla gestione del DB, di vedere le statistiche del server.

Ridondanza

Se qualcosa mi serve davvero, devo avere un piano B. Quindi nel nostro caso servono un pc di riserva, una connessione internet di riserva (per esempio una chiavetta), un piano di hosting che mi offra la possibilità di ricreare il sito in caso di problemi, e un piano di backup in tempo reale che mi permetta di tenere sincronizzati e backuppati i miei dati. La ridondanza costa, perchè il prodotto o servizio di riserva deve essere acquistato e mantenuto sempre operativo, e lo switch tra sistema in uso e sistema di riserva deve essere il più veloce possibile.

Gestione degli incidenti

Questo strumento è strettamente legato alla ridondanza. Avere un’alternativa da utilizzare in caso di incidenti è utile, ma poi bisogna anche risolvere l’incidente nel modo migliore e più velocemente possibile, e bisogna progettare lo switch in modo che sia indolore. Per esempio: avere un pc di riserva è utilissimo, ma se non ho una procedura per tenere sincronizzato e subito disponibile il pc di riserva, mi serviranno ore o giorni per installare e configurare tutto, e avere tutti i dati a disposizione. Devo quindi avere procedure e modalità operative per prepararmi agli imprevisti e per affrontarli quando accadono.


Quindi come al solito concludo facendo un breve riassunto.

Per poter gestire gli imprevisti è necessario:

  • individuare i SPOF della propria attività;
  • intervenire sui SPOF con i quattro strumenti di gestione degli imprevisti (scelta del migliore strumento, controllo, ridondanza, gestione degli incidenti).

E’ un attività che costa, in termini di tempo e denaro, ma renderà la propria attività veramente professionale.

Questo articolo è stato scritto grazie al fatto che sono rimasto bloccato a casa con il cancello elettrico fuori uso: non avevo previsto questo SPOF 🙂 – però dato che ho un pc di riserva, una connessione di riserva e tutti i dati sincronizzati tra casa e ufficio, ho potuto svolgere il mio lavoro con il minimo di disagio.

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