Goodbye, world

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[Barbara]

Ciao, Splinder, ciao. Arrivederci e ciao.
Un giorno racconteremo a nostra figlia di come ci siamo amati, e delle parole che abbiamo scritto l’una per l’altro, e saremo solo come cartoline sbiadite: parleremo di un mondo che lei non vedrà mai, parleremo di un mondo che molti non hanno vissuto, parleremo di un mondo che ha segnato per sempre le nostre vite.

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C’è stato un tempo, 9 anni fa, in cui potevamo definirci davvero poeti.  L’Amore, la Poesia, la Libertà, le Parole hanno fatto il resto. Si chiama vita. La vita che nel frattempo ha creato altra vita, la vita che nel frattempo ha definito chi saremmo stati, e quando, e quanto.

Goodbye, world

[Nestore]

Le cose iniziano, si trasformano e finiscono. E’ il ciclo naturale dell’universo.

Eppure tutto questo non essere è ciò che mi affascina di più. La potenzialità delle cose. Il non finito. I desideri. I sogni. L’inspiegabile. I segreti racchiusi in uno scrigno di cui si è persa la chiave. Le sensazioni che non riesco a spiegare.

Tutto scorre, è questa forse la dannazione dell’esistere. O la benedizione. Che tutto scorre, implacabile, e non c’è modo di fermare nè di fermarsi.

Su Splinder ho conosciuto grandi amici, ho capito che cosa volevo nella vita. Ho avuto coraggio di mollare tutto, ho sofferto, ho amato e sono rinato.

Imparare ad accettare il cambiamento, a saper affrontare i cambi di rotta, ad andare avanti nonostante tutto quello che succede intorno,  a non vergognarsi delle proprie sfaccettature, è una lezione che si impara con il tempo.

Bisogna cercare di essere se stessi, e sapersi staccare di dosso le etichette che ci hanno appiccicato gli altri, ma anche quelle che ci siamo appiccicati noi stessi.

Be yourself; everyone else is already taken.

(Sii te stesso: chiunque altro è già stato preso).

[Oscar Wilde]

9 commenti su “Goodbye, world”

  1. Se vogliamo questa vicenda può essere la risposta ideale a chi, avvicinandosi alla blogosfera, si pone questa domanda: creo il mio blog affidandomi a un servizio gratuito oppure installo un CMS sul mio spazio web? 😀

    • io l’ho salvato per trasferirlo su wordpress.com. Splinder! Il mio primo blog, correva l’anno 2005. Ero in convalescenza: tornavo alla vita dopo aver rischiato la buccia. Esperienza indimenticabile, mi manca ancora oggi. Mi manca una piattaforma che era diventata formidabile e mi manca quella comunità. Qualcuno di loro è diventato un amico reale: succede ancora, oggi, su altre piattaforme?

      • Succede ancora! Mia suocera, vedova, ha un gruppo di amici creato su Facebook con cui escono diverse sere a settimana, organizzano cene, balli, visite, e si sono conosciuti tutti online. Credo che lei (60 anni) sia la più giovane del gruppo 🙂
        E poi ci sono molte altre piattaforme, per interessi vari (penso a ravelry per esempio, o plentyoffish o tante altre).
        Io e Barbara ci siamo conosciuti su Splinder e poi sposati,e conosco molte altre coppie (o amici) conosciuti su forum o comunity varie.
        Ora c’è Facebook che sembra abbia invaso tutto, ma ricordiamoci che al mondo siamo 7 miliardi di: su Facebok semplicemente sono andati tutti quelli che prima non esistevano online, per la maggior parte non sanno fare nulla sulla rete e non sanno usarla, ma c’è comunque tutto un mondo (enorme) fuori da Facebook. E se usato bene, filtrando il popolo becero, può essere comunque un buono strumento per socializzare.

  2. Su Splinder ho aperto il mio primo blog (un’emerita cavolata per esprimersi in maniera soft!) nel lontano 2002. 10 anni! Ma come è possibile che sia passato così tanto tempo??
    Poi altri, sempre lì. Non mi sono presa nemmeno la briga di andar a cercare la password per vedere i “miei resti” prima che Splinder chiudesse, il passato è passato e mi piacciono più i ricordi che andare a rileggere e vergognarmi come un cane di quel che scrivevo 😀

  3. Grazie a splinder ho conosciuto molti anni fa cosa fosse un blog. Il primo blog che mi sono messa a leggere era di una signora che raccontava di se e della sua vita con il suo amante. Forse ne sentivo il bisogno perchè non ho mai guardato Beautiful? 😀

    “Bisogna cercare di essere se stessi, e sapersi staccare di dosso le etichette che ci hanno appiccicato gli altri, ma anche quelle che ci siamo appiccicati noi stessi”…
    Grazie!
    E’ quello che ho pensato quando ho aperto il blog.

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