L’importanza dei no

professione blogger: importante rifiutare lavori sottopagati

Come diciamo sempre, non esistono veri segreti per lavorare sul web, o per fare i blogger: esistono competenze, idee, buona volontà, lavoro duro.
Esiste un modo di essere intraprendenti, o di investire in progetti innovativi, o credere in visioni del futuro che ancora non sono state pensate. Esiste un modo di investire su se stessi, sulle proprie idee e competenze. Si chiama: fare i liberi professionisti.

Ma, più di tutto, esiste un modo di vincere e di perdere, e questo si applica nel lavoro come nella vita.

Chi è libero professionista è maggiormente esposto a questo rischio: vincere e perdere diventa una lotta quotidiana.
L’ottimismo è la caratteristica essenziale per voltare pagina ogni sera, fare un bilancio della giornata e non scoraggiarsi mai.

Ma, più di tutto, chi è libero professionista è spesso esposto al rischio di dire sempre di sì. La paura di restare senza soldi, la paura di giocarsi le buone occasioni, il desiderio di fare sempre meglio, la volontà di attivare partnership proficue per la propria professione. Tutti fattori che spesso si rivelano armi a doppio taglio: dire sì, e quindi prendere un lavoro, spesso può rivelarsi una scelta peggiore di un no ben assestato, perchè disperde le nostre energie, il nostro tempo, le nostre competenze.

Oggi sono qui a scrivere questo breve articolo per invitarvi a riflettere sull’importanza dei NO.
E’ importante dire no quando un lavoro è sottopagato.
E’ importante dire no quando un lavoro non è sufficientemente chiaro.
E’ importante dire no quando non c’è una totale adesione personale al progetto di un cliente.

E’ importante dire no quando uno strumento suona una nota stonata.

Per non ritrovarsi a scrivere articoli pagati poco e male, per non ritrovarsi a regalare ad altri ciò che avremmo potuto scrivere per noi stessi, per non sprecare le buone idee che abbiamo avuto.
Non sempre un incasso è un successo. Soprattutto quando, come liberi professionisti, ci mettete la faccia.

Dite di no se ciò che vi viene chiesto costa troppa fatica rispetto al compenso offerto.
Dite di no se dovete imprigionare la vostra personalità per fare un lavoro mediocre, perché così ha chiesto il cliente.

Guadagnerete meno soldi. Forse a fine mese non saprete come pagare l’affitto.
Ma avrete risparmiato la cosa più preziosa che avete: il tempo.
Un tempo che potete monetizzare con la vostra idea di successo, e con la vostra pura essenza.

9 commenti su “L’importanza dei no”

  1. Proprio ieri ho trovato un annuncio che cercavano un articolista per un blog pagavano 50€ al mese ma dovevi scrivere 5 articoli al giorni di almeno 300 parole. Sto vivendo un periodo non facile a livello economico ma ho lasciato perdere, così era troppo credo.

    • Hai fatto benissimo, questo è un caso in cui dire no 🙂
      anche tenendo conto che articoli per il web di 300 parole sono poco più che comunicati stampa, e se si tratta di siti con notizie mordi e fuggi possono essere scritti in 10-20 minuti, contando un’ora o due di lavoro al giorno di lavoro per 20 giorni la retribuzione onesta sarebbe di almeno 250-300 euro / mese.
      Puoi trovare un’indicazione orientativa per le tariffe in questo nostro articolo: Quanto costa un post sponsorizzato.

    • Luke, come ti ha detto Nestore (leggi l’articolo che ti ha linkato, per approfondimenti) diciamo che il range degli articoli va dai 4-5eur ad articolo ai 10-12eur. Questa è più o meno una cifra giusta di mercato, a seconda della bravura, delle richieste, dell’impegno, ecc… quando parliamo di articolisti.

  2. Hai ragione. Devo dire un no perchè la cosa non mi garba del tutto e sto tergiversando per trovare le parole per farlo in modo gentile.
    Però va fatto perchè preferisco impiegare il mio tempo in cose che mi fanno dire “Uauuuuuuuuuu!” e non “Ufffff!”. 🙂

    • Non sempre è necessario farlo in modo gentile. Questo non significa che si deve essere maleducati, ma semplicemente veloci per non perdere tempo in attività diplomatiche inutili. Uno che ti propone 50 euro per 100 articoli come il caso indicato qua sopra da luke75 non ha bisogno di risposte elaborate, basta rispondere: “non sono interessato, grazie”.

  3. dunque questo post capita a cecio, o a fagiolo?
    vabbe’ in ogni caso capita al momento giusto perché da un po’ stavo pensando di scrivere a scadenza mensile su un magazine di donne geek e mi ci stavo impegnando pure parecchio, però alla fine visto che devo scrivere gratis sono giunta anche io (grazie alle vostre considerazioni) alla conclusione che tanto vale scrivere gratis ma su un mio spazio mio perciò mi sono registrata un altro dominio (proprio in stile nomecognome.it) e gli argomenti geek che mi interessano li pubblico direttamente là!
    ho fatto l’investimento per acquisto non tanto del dominio perché è poca roba ma sull’hosting con DreamHost e forse posso utilizzare anche uno sconto per l’acquisto quindi penso di aver fatto la scelta giusta così adesso ho un mammablog ‘poco-serio’ e un blog più serio che vorrei mi facesse da ‘biglietto da visita’ 🙂

  4. Grazie Barbara.
    Tra l’altro per divertimento, con un altro ragazzo abbiamo messo in piedi questo blog (il cui argomento e’ frutto di un vostro post ed ancora vi ringrazio) nel quale stiamo cercando di coinvolgere altri utenti e qualcuno già si e’ appassionato.

    http://italiansevernote.wordpress.com

    Venite a trovarci mi farebbe piacere 😀

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