I passi fondamentali per aprire un blog WordPress – Parte II

Ora che abbiamo registrato un nome di dominio e acquistato un piano di hosting, dobbiamo tirarci su le maniche e installare WordPress e configurarlo.

Ricordiamo che i passi fondamentali sono:

  • un nome di dominio (esempio: dominio.it)
  • un piano di hosting
  • il software WordPress
  • un buon template
  • le vostre idee

Nella prima parte abbiamo parlato di nome di dominio e piano di hosting, in questa seconda e ultima parte parleremo dell’installazione di WordPress, di un template e soprattutto delle idee da metterci.

Il software WordPress

La versione italiana di WordPress può essere scaricata sul vostro computer dalla sezione italiana del sito wordpress.org.

Per installarla nel vostro spazio di hosting, dovrete:

  • Creare o farvi creare un database mysql sul vostro server (annotatevi server name, database name, username e password)
  • Scompattareil file scaricato (tramite winzip o 7zip)
  • Rinominare wp-config-sample.php in wp-config.php.
  • Aprire il file wp-config.php con un editor di testo (consiglio notepad++ che è open source)
  • uploadare il tutto (ovvero trasferirlo) nel vostro spazio di hosting tramite un programma ftp (io consiglio filezilla che è open source: dovete scaricare la versione client )
  • Completare l’installazione andando su http://dominio.it/wp-admin/install.php (ovviamente al posto di dominio.it mettete il nome che avrete scelto e registrato)

Solitamente nell’area di helpdesk di chi vi fornisce spazio di hosting trovate le istruzioni per effettuare queste  operazioni, che possono variare da server a server quindi non posso spiegare nel dettaglio qui. Sconsiglio di installarlo con script automatici, perchè solitamente vengono installate versioni vecchie.

Se siete arrivati fin qui, avrete installato WordPress: ma sarà con un tema (ovvero un aspetto grafico) standard, che vorrete sicuramente cambiare. Ecco quindi il passo successivo:

Il tema

Il tema è l’aspetto grafico del vostro sito. E’ come un vestito: vi identifica immediatamente agli occhi di chi naviga.

Se non avete conoscenze di html, css e un po’ di php e javascript, conviene scegliere un template già fatto. Ne esistono di gratuiti  e a pagamento (premium).  Inutile dire che a pagamento si trovano quelli migliori, più configurabili e che daranno minori grattacapi. Ce ne sono per tutti i gusti e tutti i prezzi: a breve ci sarà un articolo dedicato esclusivamente a descrivere i migliori fornitori di temi premium. Per dare un’occhiata a quelli free potete iniziare dalle theme directory di WordPress: temi free e temi premium.

Una volta ottenuto il tema, dovrete scompattarlo e uploadarlo (come avete già fatto per WordPress) nella directory /wp-content/themes e selezionarlo dall’interfaccia amministratore di WordPress (Aspetto -> Temi).

Molti temi premium (e anche alcuni free) hanno un pannello di configurazione che permette di modificare l’aspetto anche senza conoscere html / css / php

Ora il vostro blog è pronto, e resta il punto finale e fondamentale:

Le vostre idee

Ricordatevi che quello che conta perchè il blog abbia successo, è essenzialmente il contenuto. E il contenuto è generato da idee tradotte in parole.

Le idee non devono per forza essere originali, ma nell’insieme di ciò che proponete ci deve essere qualcosa che attiri l’utente a leggere e commentare più di tutti i diecimila blog simili che esistono.

Le idee devono riguardare argomenti che padroneggiate e conoscete bene.

Le idee devono essere esposte in maniera corretta, sia formalmente che concettualmente.

Ci sarebbero migliaia di cose da dire sulle idee “giuste”per un blog di successo, ci sono libri e blog interamente dedicati a questo: l’importante è capire bene quali sono le proprie, averle chiare, avere ben definito qual è l’argomento di cui si vuole parlare e in che modo se ne vuole parlare.

Considerazioni

La fase tecnica (ovvero i punti elencati fin’ora, escluse le vostre idee) non dovrebbe assorbirvi più di tanto tempo. Se non siete programmatori, o non avete conoscenze di html, css, php, javascript, un minimo di sysadmin, etc, forse è il caso di chiedersi: “voglio dedicare il mio tempo a produrre idee, o a gestire l’infrastruttura”?

La risposta non è scontata.

Se la cosa vi diverte, avete tanto tempo libero, e la vostra priorità non è bloggare in se, ma conoscere dall’interno e dalle basi anche le fondamenta tecniche su cui poggia il vostro sito, allora provateci. Spenderete di più (a meno che il vostro tempo non valga niente 🙂 , dovrete accettare dei compromessi, ma magari vi divertirete di più.

Se per voi è un fastidio, o se semplicemente preferite dedicare il vostro tempo a parlare di ciò che più vi piace, o a portare avanti il vostro business, sappiate che è possibile farvi fare queste operazioni e gestire la manutenzione da persone e aziende che lo fanno di mestiere.

Per capire qual è il vostro obiettivo, immaginate di aprire un’altro tipo di attività, per esempio un ristorante: vi diverte dare il bianco, costruire il forno, montarvi la cucina, assemblare da soli i tavoli e le sedie, eccetera, oppure siete dei cuochi o dei bravi gestori, ritenete di avere i piatti giusti da proporre e pensate di dovervi concentrare su ciò che sapete fare?

Se il vostro obiettivo è far diventare il blog un lavoro, allora dovrete sicuramente rivolgervi ad aziende esterne, perchè quello che venderete saranno i contenuti, e tutto dovrà essere orientato a quello.

Se invece il vostro obiettivo è imparare, divertirvi, smanettare, allora provateci: gestire e mantenere un sito anche dal punto di vista tecnico è un’attività divertente che può dare molte soddisfazioni e permette di imparare molto.

 

5 commenti su “I passi fondamentali per aprire un blog WordPress – Parte II”

  1. Io AMO chi mi sta gestendo il passaggio del blog a WordPress 😉
    Onestamente sto anche provando a capirci qualcosa leggendo un po’ di documentazione e testi, ma penso che davvero chi vuole fare del blog un lavoro debba prioritariamente concentrarsi sui contenuti e chiedere appoggio ai professionisti.
    E’ come quando i commercialisti (non me ne voglia la categoria che ne ho una in famiglia eh!!!) si occupano di sicurezza sul lavoro: fanno danni e noi tecnici dobbiamo rimediare.

  2. Grazie per i link sui temi, che è sempre il mio handicap su dove iniziare a lavorare. Spero ce ne saranno altri prossimamente.

    • Più o meno quanto costa un’automobile: dai 500 euro ai 500.000 euro, dipende dal tipo, dagli accessori, dalla potenza, se è nuova o usata, etc 🙂
      Scherzi a parte: come qualunque altro prodotto, per avere un’idea dei costi bisogna sapere bene qual è la richiesta.
      Un blog come retelab.it (come è adesso) può costare meno di 1.000 euro, un blog come mammafelice.it tra i 5.000 e i 10.000 euro, uno come marthastewart.com anche oltre i 100.000 euro
      Oltre ai costi di realizzazione ci sono i costi di hosting, che si pagano mensilmente o annualmente, e anche in questo caso possono andare da pochi euro a migliaia o centinaia di migliaia di euro. Per avere un’idea delle voci di costo di un blog puoi leggere questo articolo: https://retelab.it/blog/2011/10/quanto-costa-un-blog/

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