Professione blogger: le competenze

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La competenza è la prima delle caratteristiche che, personalmente, ho individuato come necessarie  per diventare blogger di professione. Ma quali competenze occorrono per poter intraprendere questo mestiere?

Diventare blogger è semplicissimo, e la facilità di uso della Rete e la sua gratuità, spesso ci inducono a pensare che tutto sia sempre possibile, anche qualcosa che nel ‘mondo reale’ non ha funzionato.
Ma la Rete davvero non è ‘reale’?

La Rete è un mondo straordinario, e straordinariamente reale. E’ un mondo avvolgente, totalizzante, ricchissimo. La Rete può essere una grande fonte di occasioni, o di illusioni.
E il nostro obiettivo, qui su ReteLab, è quello di inventare e rafforzare percorsi reali, di vita e professionali, e non di alimentare false speranze. Per questo, anche in mezzo a tanti incoraggiamenti e entusiasmi, restiamo sempre con i piedi per terra, e continuiamo a dire: è un mestiere duro, che richiede forti competenze, e non è un mestiere per tutti.

Partiamo dal principio:  che tipo di blogger vuoi diventare? Che tipo di professione 2.0 stai cercando di intraprendere?

Non esiste una sola professione blogger: in Rete (per fortuna) esistono diversi ‘mestieri’ possibili. ci sono almeno una decina di modi per monetizzare un blog e trasformarlo in un lavoro, e ciascuno di essi richiede varie competenze:

  1. Monetizzazione grazie al posizionamento: abilità nel campo dei contenuti e delle tecniche SEO, abilità di marketing;
  2. Monetizzazione grazie alla stesura di post sponsorizzati: abilità nel campo dei contenuti, velocità di scrittura, abilità commerciali;
  3. Monetizzazione grazie al lavoro di Articolista Web: abilità nel campo dei contenuti, velocità di scrittura, conoscenze specifiche di più argomenti, aggiornamento continuo, abilità organizzative;
  4. Monetizzazione attraverso la pubblicazione di Libri e Romanzi: capacità di scrittura, idea da sviluppare, conoscenze in ambito editoriale, abilità di pubbliche relazioni;
  5. Monetizzazione trasversale, grazie ad annunci su socialnetwork come FB e Twitter: carisma, capacità commerciali e di marketing, abilità motivazionali, competenze specifiche di settore;
  6. Monetizzazione dalla Rete all’Offline, con Linkedin: professionalità acquisita e specifica;
  7. Monetizzazione dalla Rete all’Offline, con la creazione di un Blog-Curriculum: capacità comunicative, professionalità acquisita e specifica;
  8. Monetizzazione grazie a uno shop online: abilità commerciali, abilità di marketing, conoscenza del mercato e della concorrenza;
  9. Monetizzazione attraverso consulenze e contenuti a pagamento: abilità tecniche, forte competenza nell’ambito dei servizi;
  10. Monetizzazione tramite formazione online  ( workshop, webinar, strumenti di e-learning): capacità comunicative, competenze tecniche.

Ciascuno di questi mestieri (che vedremo) richiede competenze specifiche, ma anche competenze trasversali e generali che devono essere state acquisite già da tempo.

Tra le competenze che, a mio parere, sono necessarie per diventare blogger di professione, in qualunque campo:

Abilità in campo editoriale – Content Management

Il web, il blog, la Rete… tutti questi strumenti vivono di parole, di idee, di video, di concetti. In una parola: il web vive di contenuti. Per stare sul web devi in qualche modo produrre contenuti, e non importa se sceglierai la formula della scrittura, del video, del disegno. Su Internet ciò che conta sono i contenuti e le esperienze, e se sai fornire entrambi allo stesso istante, stai manifestando le tue abilità in campo editoriale, comunicativo.

Leggi molti libri (di carta!), scrivi ogni giorno almeno una pagina. Allenati a scrivere pagine con contenuti differenti, facendo dei piccoli giochi di scrittura creativa, come gli Esercizi di Stile di Queneau.
Sul web non c’è spazio per l’analfabetismo di ritorno, ovvero il fenomeno per cui si dimentica tutto ciò che si è appreso in passato, nei propri studi, e si perde progressivamente la capacità di scrivere un testo o di scrivere le proprie emozioni.

Se vuoi scrivere articoli per te stessa, prendi appunti: cerca idee, ispirazioni. Vai a caccia di pensieri. Annota sul tuo taccuino i concetti migliori, le idee che hai pensato, i ricordi che vuoi condividere.
Se vuoi scrivere articoli per altri, specializzati su un argomento, e tieniti sempre aggiornato: maternità, cucina, giardinaggio, politica, economia e finanza, moda… approfondisci un settore di tuo interesse e diventa un esperto nel campo.

Aiutati anche con la lettura dei feed: impara a leggere quotidianamente i blog che trattano l’argomento di cui ti occupi, aumenta il numero di blog letti ogni giorno,  guardati intorno e migliora le tue abilità editoriali con un’attenta attività di formazione attraverso la lettura e lo studio di chi è più preparato di te. Raccogli idee, ma falle tue. E poi realizzale.

Le idee sono importanti di per sè? No, non sempre. Sono importanti solo le idee che vengono realizzate.
Le idee non realizzate non hanno mercato: se lo avessero, saremmo tutti ricchi.

Abilità commerciali – Marketing

Anche se non vendi nulla, sei capace di vendere qualcosa? Sei capace di presentare un prodotto e di venderlo a qualcuno?
E soprattutto: sei capace di vendere te stesso?

Il tuo incredibile talento passerà inosservato, se non sei in grado di venderti accuratamente. Perchè le persone dovrebbero leggerti, apprezzarti e volerti bene, se tu per primo non sei in grado di fare questo per te stesso?
Tu sei il tuo prodotto. Ma sei anche la persona e l’idea che sta dietro al ‘prodotto’. Trova la forza necessaria per dire ciò che desideri dire, trova gli strumenti giusti per presentarti, valorizzare il tuo talento, offrire i tuoi servizi.

Impara a chiedere, e fallo professionalmente, con gli strumenti giusti. Impara a scrivere una lettera commerciale, e nello stesso tempo impara a renderla confidenziale.
Impara a raccontare le tue esperienze professionali, e nello stesso tempo racconta emotivamente ciò che sei e che puoi dare.

Informati, studia, segui i blog di persone che affrontano tematiche commerciali e di marketing, impara ad usare i giusti strumenti nel giusto momento.
Impara a scrivere di te presentando non solo i tuoi successi, ma anche i tuoi talenti. Parla di numeri, statistiche e risultati, ma anche di obiettivi e di ideali.

Devi vendere un’esperienza commerciale, non un singolo prodotto: devi vendere te stesso che sei materia, idea, anima, monade e pensiero.

Abilità tecniche – Online Reputation

Sai fare qualcosa davvero bene? Allora puoi vendere le tue abilità tecniche sulla Rete: Internet è un mondo meritocratico.
Se fornisci un servizio di cui qualcuno ha bisogno, troverai chi sarà disposto a pagare.
Se sai fare qualcosa che alla gente piace, troverai chi sarà disposto a pagare.
Se sai risolvere problemi difficili, la gente pagherà perche tu possa risolverli.

In Rete ci sono milioni di potenziali clienti, raggiungibili con mirate azioni commerciali e di marketing, ma soprattutto con il passaparola, che funziona benissimo. Se possiedi elevate abilità tecniche, potrai avere anche un’ottima reputazione, meritata.  La tua Online Reputation sarà uno dei parametri che decreteranno il tuo successo sulla Rete (o il tuo insuccesso), soprattutto se pensi che in Rete tutto resta per sempre: ogni progetto, ogni lavoro, ogni fallimento che non hai saputo gestire… e restano per sempre anche i tuoi successi, le tue idee, ciò che di buono hai realizzato.

In Rete ci sono anche migliaia di potenziali concorrenti: c’è spazio per tutti, ma è meglio che lo spazio sia principalmente tuo.
Tieni dunque sempre alta la guardia e non dormire sugli allori: è finito il tempo del monofornitore. Adesso clienti e fornitori cercano alternative e non desiderano accontentarsi.

Concilia le tue abilità tecniche con le tue abilità commerciali e con una buona dose di carisma personale, insieme a un’ottima reputazione.

Carisma – Personal branding

Diventa ciò che sei. Come sosteneva anche Nietszche: conosci te stesso e diventa ciò che sei.

Sì, tu chi sei? Stai vivendo la vita che vuoi? Ti alzi al mattino felice di vestire i tuoi panni?

Ciò che tu sei è la parte fondamentale di questo mestiere. Si chiama ‘personal branding‘, ma sei tu: è ciò che tu metti a disposizione di te stesso, per migliorare il mondo. E’ il tuo modo di essere, la tua essenza, la tua storia, il tuo personale. E’ l’idea che sei, ed è l’unica idea che nessuno mai potrà portarti via. E’ la somma delle tue felicità e infelicità. E’ la professione che fai di te stesso.

Il personal branding è  il primo lavoro di un blogger di professione: un intenso, faticoso, lungo, concentrato, profondo lavoro su se stesso, sulla gestione dei propri difetti e delle proprie emozioni, sulla conoscenza dei propri limiti e delle proprie paure, sull’intensità delle proprie esperienze. E sul modo di comunicare tutto questo patrimonio personale all’esterno, con un’immagine coerente di sé, non stereotipata, non ingessata, realistica.

Tu sei il tuo blog.
Il tuo lavoro, come blogger di professione, sarà quello di essere te stesso, o diventare te stesso, o inventare un nuovo te stesso.

 

 

22 commenti su “Professione blogger: le competenze”

  1. Bellissimo articolo. Mi piace moltissimo questa frase:

    “è ciò che tu metti a disposizione di te stesso, per migliorare il mondo. E’ il tuo modo di essere, la tua essenza, la tua storia, il tuo personale. E’ l’idea che sei, ed è l’unica idea che nessuno mai potrà portarti via. E’ la somma delle tue felicità e infelicità. E’ la professione che fai di te stesso”.

    • Tutti i lavori sono impegnativi.
      Se esistesse un lavoro che rende e non è impegnativo, o non richiede delle abilità, tutti vorrebbero fare quello 🙂
      Per me per esempio è molto più impegnativo il tuo, e non cambierei una mia giornata di 16 ore al pc con una giornata da insegnante di asilo e 20-30 marmocchi da seguire 😀

  2. Bell’articolo e vero.
    Secondo me basilare è la prima unita all’ultima (Content Management e carisma). Sono mesi che penso e ripenso se aprire un sito mio, con un blog, ma ho paura di non avere le carte in regola per scrivere post…

  3. MERAVIGLIOSO!!! è un post stupendo…c’è tutto, le difficoltà, le paure, le competenze, i sogni….il problema è decidere di buttarsi! ed ecco che il blog mi mette di fronte ad un mio difetto caratteriale…la paura del nuovo, l’indecisione e la necessità di analizzare sempre tutto nei minimi particolari prima di partire.
    che dite mi sto avvicinando alla professione blogger?

    • Ricordatevi che il blogger di professione è un lavoro imprenditoriale: quindi c’è un rischio e bisogna essere disposti ad accettarlo. Va bene la paura, l’indecisione, eccetera, ma prima o poi bisogna buttarsi.
      Per citare un proverbio americano, che dice: “buttati pure dal trampolino, ma prima accertati che la piscina sia piena”, noi con ReteLab vogliamo riempire la piscina, però poi bisogna buttarsi. E attenzione che avere la piscina piena significa solo minimizzare il rischio, ed evitare di fare sciocchezze sicuramente perdenti, ma un rischio ci sarà sempre 🙂

  4. Oggi sono talmente inca**ata e stufa del mio pseudo-lavoro ufficiale che firmerei seduta stante per diventare blogger di professione!
    Chiusa la parentesi-sfogo, credo personalmente di avere dei contenuti da trasmettere (tra l’altro ho un bagaglio di conoscenze esperienze nel campo dell’intercultura di cui non ho ancora avuto tempo/modo di scrivere e sul web l’argomento non è nemmeno uno dei più gettonati. mi ci dovrei proprio impegnare!) Credo anche di saper scrivere in un italiano leggibile e solitamente piacevole, ovviamente si può sempre migliorare leggendo e riflettendo su ciò che si legge. Io trovo molto utile, oltre a leggere molti feed anche riflettere sul perchè a volte non si arriva in fondo a un post o sul perchè -di contro- i post del blog taldeitali li leggo senza perdermene una virgola anche quando l’argomento non mi interessa da vicino. Allo stesso modo si può analizzare quali dei nostri post riscuotono maggior/minor successo e cercare di capire il perchè, indagando cosa funziona e cosa no, e poi naturalmente… sforzarsi di migliorare!
    Le competenze che mi mancano sono invece quelle tecniche e commerciali, ma ci posso lavorare.
    Torno ai miei grattacapi pseudo-lavorativi. Ciao 😉

  5. “Tu sei il tuo blog.
    Il tuo lavoro, come blogger di professione, sarà quello di essere te stesso, o diventare te stesso, o inventare un nuovo te stesso.”

    Grande lezione.
    Sto cercando di impararla.
    Cavolo…’sto blog sta diventando una seduta di autoanalisi come la CaT 2011 🙂

  6. Ciao Barbara 🙂 come sempre le tue parole arrivano al cuore <3, e con queste parole mi hai smontata, in senso buono ovvio, o almeno io lo vedo così sai perché? mi ero quasi dimenticata chi ero io!!!! ho avuto delle belle esperienze di lavoro prima di aprire il blog, impiegata commerciale e amministrativa, responsabile del personale in grosse aziende che sicuramente conoscerai, in ogni mio lavoro c'è stato un cammino, un miglioramento una crescità tant'è che in una azienda in cui poi sono rimasta un bel pò per entrare come responsabile per tutto ciò che riguardava paghe e contributi ho dovuto fare dei colloqui che sembravano più esami di università O__O…..poi soddisfatta delle mie esperienze decido di aprire il ristorante e li ho dovuto mettere insieme tutte le mie esperienze di lavoro che raccoglievano anche i primi 4 anni di lavoro come cameriera a fianco di un bravissimo metrè che mi ha insegnato tantissime cose, li ho conosciuto mio marito e dopo diversi anni di matrimonio ci mettiamo insieme in questa attività, beh difficile come lavoro ma molto molto gratificante, ci sono molte cose che ancora oggi mi mancano. spesso ho pensato di aver perso tempo di essere una fallita….ma adesso tu mi hai acceso la lampadina…..mi hai dato quella spinta per fondere le poche conoscenze che ho e migliorare ancora in questo percorso, grazie 🙂

    • Tu per me sei l’esempio vivente di come si possa ‘spendere’ la propria professionalità in modo trasversale sulla Rete, e soprattutto usarla per migliorarsi ogni giorno…

  7. Barbara, sei una donna fantastica ed una grandissima professionista. Ho letto con attenzione ogni tua parola. Ogni tua profonda e significativa parola. Sì, significativa, perché è evidente che nulla è lasciato al caso. Possiedi la sensibilità, la profondità e le conoscenze di cui parli così appassionatamente. Grazie 🙂

  8. Grazie Barbara, bellissimo post, anche se commento poco vi leggo sempre con piacere ed entusiasmo, mi è piaciuta molto la tua ultima frase:
    “Tu sei il tuo blog.
    Il tuo lavoro, come blogger di professione, sarà quello di essere te stesso, o diventare te stesso, o inventare un nuovo te stesso.”

  9. wow! fortunatamente sono molto coerente con i miei blog/sito. Dal momento che sono disoccupata ho deciso di usare il tempo che mi avanza (tolti i giri per agenzie e quel poco per gli ordini) che è molto per cercare di fare un po’ di ordine generale e approfondire i contenuti. Già che ho riiniziato a pubblicare tutti i giorni dopo un periodo buio vedo che le visite e pages/views aumentano. Ora quello che mi resta (e pare che abbia anche l’occasione per farlo) è di unire tutti i miei blog in un unico sito e allora si che si ragionerebbe visto che sommando tutte le mie pageswies ne vengono fuori circa 100.000!! Per esperienza personale anche se si ha un blog non famoso ma si pubblicano le cose che si sanno fare (io sono ostetrica e pubblicavo articoli ostetrici) le porte si aprono e così ora rispondo online come ostetrica e mi pagano anche per scrivere degli articoli. Non ci campo ma son soddisfazioni.
    Non so se mai riuscirò a poter dire che quello che faccio è diventato un lavoro pieno o un part-time, ma l’impegno che ci metto è tanto e quei pochi commenti che ogni tanto arrivano di ringraziamenti sono eccezionali. spero che attraverso i vostri consigli riesca a monetizzare un po’ il mio impegno per poter mantenere anche alta la qualità dei contenuti (poco tempo –> meno qualità)

  10. Barbara, i tuoi post non sono solo illuminanti, ma arrivano dritti al cuore, perche’ sono VERI.
    Era quello di cui avevo bisogno: GRAZIE!
    Sui modi di monetizzare, pero’ avrei qualcosa da dire: ci vogliono tutti, o una buona selezione di essi per riuscirci davvero, non credi? Non credo che soltanto scrivendo libri o articoli online si possa riuscire a monetizzare seriamente….
    Sto cercando di unire i puntini per arrivare al disegno finale. Nel frattempo temporeggio un po’…
    (anche e soprattutto per ragioni pragmatiche, spero di dirti in privato appena smetto di avere soggezione di te e della tua bravura) 🙂

    • Non tutti, secondo me dipende molto da persona a persona. Io personalmente sono dell’opinione che sul web sia meglio avere almeno due fonti diverse di entrate, ma non significa voler far tutto. In ogni caso molti di questi punti si escludono a vicenda.
      In questo post ho cercato di raccogliere quelli che conosco io.

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