Come trovare lavoro

Colloquio di lavoro

Volevo intitolarlo “come trovare lavoro nel web”, poi mi sono accorto che le considerazioni che sto per esporre valgono per qualunque lavoro.

A volte siamo alla ricerca di personale, per noi o per aziende con cui collaboriamo, e in passato ho partecipato alla selezione di personale per aziende per le quali ho lavorato. Ma prima di aprire la Nexnova per molti anni sono stato dipendente, cambiando spesso azienda per progredire professionalmente:  ho quindi avuto modo di vedere bene come funzionano i processi di selezione anche dal lato di chi cerca lavoro.

Ecco quindi un elenco di cose da non fare e di cose da fare se si vuole trovare un lavoro, secondo la mia esperienza di più di 20 anni, sia dal lato di chi seleziona, sia da quello di chi deve essere selezionato.

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Essere social

To be social

Frequento la rete da anni, da prima che esistesse il web, da quando ci si connetteva con vecchi e lenti modem alle BBS e la rete era una roba da supernerd, però la sensazione che si prova quando si passa da una conoscenza virtuale ad una reale continua a piacermi e ad emozionarmi. Molti dei nostri amici attuali li abbiamo conosciuti attraverso la rete, e noi stessi ci siamo conosciuti su Splinder, mitica piattaforma di blog nata nel 2002 (e che ora non esiste più).

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Mille modi di essere blogger

Abbiamo parlato spesso di blogger professionisti, riferendoci a chi svolge come professione principale quella di blogger, e campa di quello. Abbiamo evidenziato le differenze e le affinità con il concetto di blogger professionale, ovvero chi utilizza il blog in maniera professionale, come supporto alla propria attività o alle proprie competenze, anche se non vive di blog. I termini sembrano simili, ma le differenze sono notevoli.

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Come realizzare un sito di qualità

La rete è piena di articoli che spiegano come realizzare siti di qualità, e quindi monetizzabili, ma con poca fatica e seguendo regolette semplicissime. Mi stupisce sempre il successo che hanno questi articoli, e se ne state cercando uno di quel tipo ovviamente non lo troverete qui.

Quelli che vendono successo e soldi facili, negli USA vengono chiamati “snake oil salesmen” ovvero “venditori di olio di serpente”. Probabilmente nei tempi della conquista del West giravano per i paesi degli imbonitori che attiravano creduloni vendendo per pochi centesimi medicine infallibili capaci di curare qualunque male. I rimedi erano appunto composti di olio di serpente. Sono passati i secoli, ma basta guardare pubblicità, corsi, leggere post e articoli per capire quanto sia ancora diffusa la gente credulona, e quanto quindi siano diffusi quelli che ne approfittano.

Quindi regola n°1: non esiste l’olio di serpente. Non esistono rimedi semplici ai problemi, non esistono modi facili di fare soldi, non esistono modi non faticosi di creare cose fatte bene. Se anche esistessero, nessuno ve li venderebbe per pochi soldi.

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Fattore umano

Spesso quando si pensa di aprire un blog si pianificano moltissimi aspetti:

  • quelli economici: i costi diretti, e quelli indiretti dovuti a mancati guadagni nel periodo di startup;
  • quelli tecnici: ovvero dominio, hosting, manutenzione e assistenza, SEO;
  • quelli commerciali: contratti,pubblicità, finanziamenti e angel investors;
  • quelli editoriali: contenuti, organizzazione, piani editoriale;

E di tutto questo abbiamo parlato e approfondiremo sicuramente con il tempo.

L’aspetto che si considera meno è il fattore umano: questo errore è comune nella pianificazione di tutte le attività di tipo imprenditoriale.

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L’ottimismo del blogger

ottimismo-professione-blogger

Pensiero rivoluzionario: per fare il blogger professionista occorre innanzitutto ottimismo. Ottimismo, sì: quell’atteggiamento tanto bistrattato e ridicolizzato da tutti, quell’inclinazione ad essere considerati sempre un po’ più tonti degli altri perché ci si prende meno sul serio.

Ogni giorno qualcuno vi dirà che i blog sono morti, oppure che i blog sono risorti. Poi ci sarà l’articolo sulla morte dei banner; no, i banner risorgeranno anche loro. Il SEO? Morto, Kaputt, Aufedersein.
E si parlerà della morte di FB, poi di twitter che viene invaso dai VIP, poi di Google+. Poi arriverà il Panda Update e molti vi diranno che sarà una sciagura, e da ora in poi le vostre visite caleranno e che Google ha il monopolio della vostra vita e allora non va per niente bene, dovete diversificare, per esempio buttandovi sugli Ebook, guardando ad Amazon, o strizzando l’occhio al mobile o inventando APP.
Dopo vi diranno che Pinterest è un socialnetwork che aumenterà la vostra link popularity, o che Friendfeed è morto pure lui e Tumblr era morto già prima di nascere.

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Il Blog-Curriculum

blog-curriculum

Tempo fa abbiamo individuato 7 modi (+1) di guadagnare con Internet, e tra questi avevamo elencato il Blog-Curriculum:

Monetizzazione dalla Rete all’Offline, con la creazione di un Blog-Curriculum.

Un commento di ITmom sull’articolo Guadagnare con il blog, ha riportato l’attenzione su questo modo di pensare alla Rete, e al proprio blog:

Il blog mi serve ad aprire varie porte, mi obbliga allo studio continuo, e diventa il biglietto da visita oltre che creare i contatti che poi diventano lavoro.

Ecco un esempio concreto delle infinite possibilità che la Rete ci offre: non dobbiamo pensare che si possa lavorare in Rete con la sola presenza banner, ma possiamo allargare i nostri orizzonti con varie attività lavorative, che spesso sono ancora da inventare.

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Da prodotto omaggio, a lavoro retribuito

retribuzione omaggi sui blog

Abbiamo parlato di come gestire al meglio, soprattutto con trasparenza verso i lettori, tutti i prodotti omaggio che riceviamo tramite collaborazioni attivate con il nostro blog.
Ma quando vogliamo diventare blogger di professione, e quindi iniziare ad essere retribuite per i nostri articoli, come facciamo a trasformare un omaggio in una retribuzione?

Come e quando posso essere remunerata per le mie recensioni o per i test dei prodotti omaggio?Può una email commerciale essere sfruttata a mio favore per ottenere un maggiore riconoscimento del mio lavoro?

Naturalmente sì, è possibile: un’email commerciale, o un redazionale, o un comunicato stampa seguito da preghiera di diffusione… tutti questi contatti possono trasformarsi in collaborazioni proficue anche dal punto di vista lavorativo ed economico.

Partiamo da un presupposto: le agenzie fanno il loro lavoro. Forse a volte esagerano con email un po’ troppo invasive (visto che non sono richieste) e anche con proposte un po’ offensive dal punto di vista professionale, ma non fanno altro che diffondere dei comunicati stampa. Nessuno vi obbliga a pubblicare sul vostro blog ciò che non volete pubblicare.

Detto questo, io sono tra quelli che pensano che in Rete abbiamo anche un dovere di formazione verso chi è ancora inesperto della Rete. Per questo motivo io mi impegno a rispondere a (quasi) tutte le email promozionali, raccontando quello che faccio, e offrendo delle collaborazioni professionali: penso che non sia mai tempo sprecato utilizzare un contatto per proporsi in modo professionale, anche in modo un po’ sfacciato. Del resto, come dico sempre: chi di spam ferisce…

Ecco perché ritengo che anche l’invio di un prodotto omaggio possa diventare un’ottima occasione per attivare delle collaborazioni retribuite. Certe volte basta chiedere!
Molti sponsor che pubblicizzano i propri prodotti con il sistema degli omaggi (soprattutto nel food), retribuiscono con regolarità le blogger che ne fanno richiesta: ne ho esperienza diretta con delle clienti a cui ho consigliato di rispondere in modo professionale alle email, inviando delle vere offerte in risposta a queste richieste. E ha funzionato, anche con discreti ritorni economici!

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Essere professionali

Questo blog ha come scopo quello di dare consigli e suggerimenti utili a chi vuole diventare blogger professionista. Per diventare professionista servono competenze tecniche, conoscenza del settore, impegno, capacità di analizzarsi e di migliorare, e soprattutto è necessario essere professionali.

Essere professionali non significa essere seri (guardate mammafelice.it) nè trattare argomenti seri (guardate filastrocche.it): significa che in ogni momento bisogna tener presente che si sta facendo qualcosa con uno scopo ben preciso, e che bisogna farlo nel migliore dei modi possibili.

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